Chiude la Rsa di Celano Pazienti da trasferire

La direzione dell’Immacolata: carico economico insostenibile, ospiti a Fontecchio Il sindaco Santilli chiede un incontro a Ramponi: tutelare le famiglie
CELANO. La Rsa dell’Immacolata di Celano chiude e i pazienti vengono trasferiti a Fontecchio, nell’Aquilano. L’associazione “Opera Santa Maria della Pace” che gestisce la casa di cura, con una nota a firma del direttore generale Carlo Ramponi, ha annunciato che la residenza sanitaria assistenziale lascerà Celano. Alla base di tale scelta ci sarebbe un mancato dialogo con la Asl e con l’assessorato regionale alla Sanità, oltre ai problemi economici legati alla gestione.
«Trasferiremo nella nostra Rsa di Fontecchio l’attività di residenza sanitaria assistenziale attualmente svolta a Celano», ha evidenziato il direttore Ramponi, «tale dolorosa decisione è maturata dopo che, per almeno due anni, abbiamo cercato una soluzione ai problemi già identificati e notificati all’amministrazione pubblica di riferimento: Asl e assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo. Diventando per l’associazione Opera Santa Maria della Pace insostenibile il carico economico di una struttura utilizzata per meno del 50 per cento del proprio potenziale, e volendo, doverosamente, tutelare il personale impiegato, non è rimasta altra alternativa che spostare autorizzazioni e accreditamento da Celano a Fontecchio».
La direzione si è impegnata a ridurre al minimo i disagi per i pazienti. La struttura dispone di 43 posti letto.
«Quanto possiamo offrire ai nostri ospiti e alle loro famiglie è il trasferimento del ricovero nella nostra struttura di Fontecchio nel rispetto delle procedure amministrative Asl e regionali di riferimento», ha concluso il direttore generale, «ci rendiamo disponibili, qualora la proposta di Fontecchio non corrisponda alle esigenze dei pazienti, a favorire soluzioni in strutture Rsa vicine, quali Nova Salus di Trasacco e Istituto don Orione di Avezzano. Ci rammarichiamo per i disagi che purtroppo sorgeranno, da parte nostra opereremo per ridurre al minio gli inconvenienti».
Delusione del sindaco di Celano, Settimio Santilli, rammaricato prima di tutto perché «tenuto all’oscuro di tutta la vicenda e avvisato solo dai pazienti. E poi per quanto sta accadendo all’Immacolata di Celano».
Questa mattina Santilli incontrerà il direttore Ramponi e cercherà insieme a lui di trovare una soluzione nell’interesse delle famiglie. «Ho saputo di quello che sta succedendo e subito ho chiesto un incontro al direttore Ramponi», ha spiegato Santilli, «da quello che so, la Rsa ha dei problemi con la Asl e con la Regione e non riesce più ad affrontare le spese. È una questione economica, quindi, ma voglio avere un quadro chiaro della situazione per poter capire come intervenire. A me interessano prima di tutto le famiglie, che non sono solo celanesi, ma di tutta la Marsica. Questa è una struttura d’eccellenza per l’intero territorio. A Celano c’è anche una residenza per anziani, che noi sosteniamo, che spero possa contribuire accogliendo qualche paziente. In ogni caso mi faccio carico del problema perché c’è gente che ha bisogno veramente e noi dobbiamo aiutarla in modo concreto».
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