Chiuso “Storicampus” festival della rinascita

1 Agosto 2021

SCOPPITO. “Fontamara” di Ignazio Silone, nell’interpretazione del Teatro Lanciavicchio, ha chiuso ieri la seconda edizione di “Storicampus”: il festival finanziato con il programma Restart per la...

SCOPPITO. “Fontamara” di Ignazio Silone, nell’interpretazione del Teatro Lanciavicchio, ha chiuso ieri la seconda edizione di “Storicampus”: il festival finanziato con il programma Restart per la rinascita delle zone colpite dal sisma che ha attraversato durante la settimana Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Montereale, Pizzoli e Tornimparte. Otto giornate di eventi, in altrettanti borghi, spesso ignorati dai grandi circuiti culturali. Fra racconti in piazza, spettacoli nelle frazioni, musica, cinema e letture nei cortili. «Abbiamo fortemente voluto realizzare “Storicampus” nonostante la pandemia», afferma Marco Giusti, sindaco di Scoppito, il Comune capofila del progetto, «eravamo convinti infatti che fosse necessario trasmettere un segnale di ripartenza dopo una fase difficile che si aggiungeva a un periodo già segnato da molti problemi, durante il quale questo territorio cercava di risollevarsi dopo le scosse degli anni scorsi. La risposta è stata positiva, abbiamo colto il desiderio di essere ancora comunità».
La giornata conclusiva di “Storicampus” ha previsto nel Parcobaleno di Scoppito giochi e laboratori creativi e di cucina insieme ai bambini.
Nella piazza del Municipio è stata inaugurata la mostra in 24 pannelli, tre per comune, che racconta il patrimonio che l’Alta Valle dell’Aterno mette a disposizione della modernità, fra imprese agricole che puntano sulla tipicità, panorami e cammini di valore naturalistico, beni artistici e archeologici che testimoniano la stratificazione storica delle popolazioni. Un lavoro ancora più significativo visto che deriva dallo sguardo di venti giovani creativi tornati a “Storicampus” dopo l’edizione 2019.