«Chiusura ufficio caccia e pesca colpa del sindaco»
Chiude l'ufficio caccia e pesca ad Avezzano e i consiglieri provinciali tuonano: «Ennesimo scippo alla città». Il trasferimento delle competenze degli uffici di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro...
Chiude l'ufficio caccia e pesca ad Avezzano e i consiglieri provinciali tuonano: «Ennesimo scippo alla città». Il trasferimento delle competenze degli uffici di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro all'Aquila con conseguenti disagi per i cittadini per Mazzocchi e Alfonsi è inaccettabile . «La chiusura dell'ufficio caccia e pesca di Avezzano no n può certo sorprendere il sindaco di Avezzano, Di Pangrazio, che è dirigente della Provincia e in quanto tale non può cadere certamente dalle nuvole di fronte alla decisione del collega dirigente Bonanni che ha semplicemente attuato quanto stabilito dalla norma, come deve fare un dirigente diligente e preparato», hanno sottolineato i consiglieri provinciali Felicia Mazzocchi e Gianluca Alfonsi, «perché non si dice che questa manovra è l'ennesima insopportabile, architettata e scellerata espoliazione di servizi ad Avezzano e alla Marsica dove risiedono ed operano centinaia e centinaia di cacciatori e pescatori che pagano regolarmente le tasse? E perché non si dice che il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, fratello del sindaco, poteva con tempo perorare la causa della permanenza dell'ufficio visto che, come ben sa, ora questo servizio spetta alla Regione?».(e.b.)

