Ci siamo rialzati e lo faremo anche con la pandemia

13 Gennaio 2021

di GIANNI DI PANGRAZIO *

Non è la prima volta che mi trovo, da sindaco, a ricordare il terremoto di Avezzano del 1915. Trentamila vittime di una tragedia mai dimenticata. Immagini di Avezzano in macerie che oggi vediamo stampate sui libri, su internet, o appese negli studi e nei bar. Sono immagini impresse nella nostra anima, di un passato che non c’è più, ma che continua a vivere nel cuore di tutti gli avezzanesi. Ci sono eventi, infatti, che rimangono indelebili nella mente e nei cuori dei singoli e della comunità anche quando non hanno partecipato direttamente. È proprio della natura umana rivivere le sensazioni di paura, di smarrimento, di impotenza che contraddistinguono gli eventi tragici. Proprio come quello del 13 gennaio del 1915. È nella natura umana, però, riuscire a trarre insegnamento dalle occasioni più negative per resistere meglio ad evenienze simili. Nessun evento, per quanto tragico, è privo di un significato costruttivo. E questo approccio non riguarda un superficiale ottimismo, ma la tendenza, profondamente umana, a rialzarsi con dignità e coraggio dinanzi a qualsiasi tragedia. Quest’anno, la celebrazione assume un significato particolare dinanzi alla prova della pandemia. Un anno di emergenza, in cui sicuramente ciascuno di noi ha incontrato molteplici difficoltà sia per comprendere i termini esatti della crisi Covid sia per gestire la paura e l’insicurezza. Chissà quante erano le difficoltà allora, con mezzi di soccorso rudimentali e con mezzi di comunicazione molto inferiori rispetto ad oggi. Mi auguro che in questa giornata, in cui ricordiamo il sisma di Avezzano e della Marsica, non riaffiori in noi solo un sentimento di umana pietà, ma anche l’orgoglio di una comunità che può affermare: ce l’abbiamo fatta allora. Possiamo farcela oggi! La città è risorta da quelle macerie per prospettarsi davanti un futuro di crescita, di sviluppo, di competitività. Così, anche oggi, ci rialzeremo da questa pandemia, torneremo ad abbracciarci e a costruire insieme il futuro. Il tutto affinché le celebrazioni di oggi non siano solo un giusto tributo a chi non c’è più, ma una fonte di ispirazione per ciascuno di noi.
(* sindaco di Avezzano)