Cialente: «Chiedo scusa agli aquilani per tutti i ritardi»

13 Aprile 2017

Il sindaco: colpa del governo, ha complicato le norme Nel 2017 lavori per 300 milioni. Oggi parola al consiglio

L’AQUILA. «Voglio chiedere scusa agli aquilani per i ritardi nella ricostruzione degli edifici pubblici. Ma la colpa non è nostra. Il governo non ha adottato nessun canale per velocizzare gli appalti nella nostra città terremotata. Anzi, con il nuovo codice, ha complicato la situazione». Massimo Cialente ha giustificato così la lentezza nella ricostruzione degli edifici pubblici. Lo hanno rimarcato ieri mattina, a Palazzo Fibbioni, anche l’assessore alle Opere pubbliche, Maurizio Capri («il poco personale e la burocrazia spesso ci hanno costretto a ricominciare le pratiche da capo»), e la dirigente del settore, Enrica De Paulis (con il suo inseparabile cane Iaia) nella presentazione del Piano triennale delle opere pubbliche, che oggi è al vaglio del consiglio comunale. Per il 2017-2109 si prevede una spesa di 280 milioni, così ripartiti: 65% nuove opere, 30% riparazioni, 5% manutenzioni.

È stato fatto anche il computo delle opere già eseguite, dal 2013 al 2016, per un totale che sfiora i 100 milioni di euro (99.124.709,96). Ma tra queste, solo la sede del Palazzo di giustizia, in via XX Settembre, l’ex Onpi e l’ex Liceo scientifico (2° lotto), di cui l’ente appaltante non è il Comune, ma il Provveditorato alle Opere pubbliche, hanno assorbito 53 milioni. Altri 10 tra ex Mattatoio e Teatro San Filippo (Beni culturali).

Non compaiono scuole, né comunali, né provinciali, se non interventi di manutenzione e il nido di Tempera. Così come per il Progetto Case, dove sono stati spesi oltre 2 milioni di euro (sotto la voce “interventi vari”). Spiccano, invece, gli oltre 4 milioni per la rotatoria in viale Corrado IV. Nulla è stato fatto, dal 2012 a oggi, per rimediare allo “scandalo” della fermata bus davanti all’hotel Amiternum. L’architetto De Paulis, però, ha annunciato che «nel 2017 sono in corso tre gare d’appalto per la ricostruzione di altrettante scuole comunali: la Mariele Ventre di Pettino, per la quale la settimana prossima dovremmo aprire le buste; l’elementare di Arischia e quella di Paganica. La settimana prossima inaugureremo il campo sportivo di Arischia e prenderemo possesso del terreno su cui realizzare l'impianto di Paganica; a breve apriremo anche il Centro polivalente Caritas, ancora a Paganica, e abbiamo impegnato 2 milioni per il ripristino delle strade a seguito dei lavori di ricostruzione privata», ha precisato la De Paulis.

«Inoltre, sono in corso quattro gare per la manutenzione straordinaria del Progetto Case ed è già redatto il progetto per l'intervento di finitura del PalaJapan per 6 milioni». «Che doveva essere “donato”», ha chiosato l’assessore Capri, «invece i giapponesi lo riconsegnano grezzo». Nessuna traccia, per ora, di interventi per la sicurezza nelle scuole, a cominciare dal Cotugno «dove, se una parte dell’edificio è stata chiusa, vuol dire che qualche problema c’è», come ha detto giorni fa Ettore Di Cesare (L’Aquila Chiama). E “domani” è già settembre... Oggi parola al consiglio comunale.

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