Cialente: Comune, sede ai Quattro cantoni

Il sindaco annuncia il trasferimento da settembre di alcuni uffici nei locali del restaurato Palazzo Fibbioni-Lopez
L’AQUILA. «Riporto il Comune in centro storico». Il sindaco Massimo Cialente, ospite della trasmissione «Aquilani» condotta da Carlo Gizzi su Laqtv, ha dato l’annuncio. «Ai primi di settembre», ha affermato, «la sede del sindaco, del vicesindaco, della segreteria generale, dell’avvocatura e di una parte degli affari generali sarà trasferita ai Quattro cantoni, tra cardo e decumano».
Il palazzo che ospiterà gli uffici comunali è Palazzo Fibbioni-Lopez, il grosso aggregato compreso tra via San Bernardino, via Tempera e corso Vittorio Emanuele, per il cui restauro sono stati impiegati 4,5 milioni di euro. Si tratta di un immobile di stampo rinascimentale, la cui realizzazione è risalente al XVI secolo, con preziosi soffitti lignei, di proprietà dell’Ente morale orfanotrofio femminile Fibbioni.
Secondo il sindaco Cialente la decisione di rientrare in centro storico rappresenta «un segnale che vogliamo dare a tutta la cittadinanza. E di questo dobbiamo ringraziare Vincenzo Rivera, col quale sottoscriveremo un comodato d’uso. Vale a dire, i locali ci saranno concessi fino a che non sarà rifatto Palazzo Margherita. Il sindaco torna nel centro della città. I lavori al Palazzo Fibbioni sono finiti, adesso dobbiamo attrezzare un minimo i locali con il loro aiuto. Riapriremo anche i Portici di San Bernardino, con possibilità del ripristino di locali commerciali. Lì riportiamo un po’ di vita. In piazza San Bernardino ci saranno un po’ di posti auto. In centro storico devono rientrare negozi, attività direzionali e cittadini, le condizioni dobbiamo crearle. Alcuni proprietari che vivevano in centro storico dicono che i pub fanno chiasso. Io ho detto loro che se mettono affitti troppo alti gli unici che vengono sono i gestori dei locali. Se volete vivere in centro, dove almeno giovedì e sabato in tutta Italia c’è movimento, affittate i locali a coloro che sono il nerbo dell’economia: artigiani e commercianti».
Il sindaco spiega, inoltre, che l’operazione-Palazzo Fibbioni sarà a costo zero per le casse comunali. «L’operazione ci farà risparmiare dei soldi. L’unica cosa che faremo», argomenta, «è una donazione chiesta dall’Ente morale a favore di un intervento di carattere sociale che sarà ben riconoscibile. Ribadisco, inoltre, che chi, una volta riottenuta l’agibilità del proprio immobile in centro storico, allacci compresi, lascerà vuoti i locali potenzialmente destinabili a negozi e appartamenti, pagherà la Tasi al massimo possibile. Questo perché bisogna favorire il rientro in centro storico che deve procedere in un contesto di dialogo tra proprietari, residenti, commercianti, artigiani e Comune anche alla luce dell’imminente progressiva sistemazione dei sottoservizi».
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