Cialente: dolore e nausea per questa nuova vicenda giudiziaria
«Per me è un dolore enorme, più volte avevo raccomandato a Riga attenzione estrema, ma questa mattina (ieri per chi legge, ndr) davanti alle prime notizie su questa vicenda giudiziaria mi veniva la...
«Per me è un dolore enorme, più volte avevo raccomandato a Riga attenzione estrema, ma questa mattina (ieri per chi legge, ndr) davanti alle prime notizie su questa vicenda giudiziaria mi veniva la nausea». Così ha affermato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, commentando l’arresto ai domiciliari del suo ex numero due dell’amministrazione comunale, l’assessore Roberto Riga, assieme al costruttore Massimo Mancini. Entrambi sono accusati di corruzione e concorso per presunte tangenti nella ricostruzione.
L’ex assessore ed ex vicesindaco Riga era già stato indagato nell’inchiesta «Do ut des» su tangenti nei puntellamenti post-sisma e in quell’occasione uscì, non senza qualche polemica, dalla giunta. «Gli chiesi di lasciare l’incarico, era cosa dovuta non essendo quello un semplice avviso di garanzia», ha spiegato Cialente, che a sua volta si dimise, salvo poi tornare indietro. Un ripensamento contestuale alla nomina del nuovo vice, l’ex procuratore Nicola Trifuoggi. Sui lavori di ricostruzione del complesso Salesiano compreso l’Oratorio, passati, secondo le accuse, da 80mila euro a 28,5 milioni grazie all’intervento di Riga, il primo cittadino ha aggiunto che «si tratta di una vicenda di ricostruzione privata che non è stata proprio gestita dal Comune. Delibere procedurali se ne fanno normalmente per far partire i cantieri, ma sono atti normali, non potevamo fermare una cosa finanziata con i soldi del quotidiano Libero e di Enel Cuore».

