Cialente e Pezzopane: «Destra in caduta libera»

L’AQUILA. «Un sindaco e una giunta in caduta libera». Attacco social della deputata Pd, Stefania Pezzopane, e dell’ex sindaco, Massimo Cialente, dopo che la seduta del consiglio comunale è andata...
L’AQUILA. «Un sindaco e una giunta in caduta libera». Attacco social della deputata Pd, Stefania Pezzopane, e dell’ex sindaco, Massimo Cialente, dopo che la seduta del consiglio comunale è andata deserta. «I segni di una rapidissima decadenza del governo cittadino di centrodestra sono evidenti», afferma Pezzopane. «La ricostruzione è bloccata, ma sindaco e giunta fanno da pompieri: tutto può esplodere da un momento all’altro, ma prevalgono tattiche pre-regionali che vedono in campo, forse, ancora lo stesso sindaco e gran parte degli assessori. E L’Aquila?», chiede Pezzopane.
Critico anche Cialente, che respinge l’appellativo di “rosicone”. «Sono stato a lungo zitto dopo l’elezione di Biondi, tranne che per problemi importanti, come la caserma Rossi e le nuove sedi delle scuole», afferma, «e in molti hanno taciuto, anche quelli che a mio modesto avviso avrebbero dovuto dire qualcosa, se non altro per importanti ruoli istituzionali nel centrosinistra. Oggi, a distanza di 17 mesi, registro con rammarico e dolore che le cose non vanno, la città è ferma, non vi sono atti amministrativi significativi, non c’è un’idea. Purtroppo, non è una mia sensazione da “rosicone”, ma comincio a sentirla diffusa tra i cittadini, a tutti i livelli. Il problema esiste eccome. Sta venendo meno l’aspettativa, cioè il credere della comunità al divenire positivo delle cose. Questo è il vero granello che ha bloccato il meccanismo, quello di una città che provava a guardare avanti verso nuovi orizzonti». Una situazione che Cialente definisce «frutto, oltre che di incapacità, anche dell’attesa seduta del Consiglio di Stato del 6 dicembre sull’anatra zoppa e gli equilibri che, in ogni caso, genererà in funzione Regionali. I nostri amministratori a tutto stanno pensando tranne che all’Aquila. Come ha fatto Biondi», conclude Cialente, «provando a candidarsi alla Regione, senza esito, anche altri uomini e donne di centrodestra accecati dall’ambizione usano il Comune come trampolino di lancio». (m.p.)
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