Cialente oggi davanti al giudice

3 Aprile 2017

Pm contesta pressioni indebite per affidare lavori a una ditta

L’AQUILA. Oggi si dovrebbe svolgere, dopo una serie di rinvii, l’udienza preliminare che vede imputati il sindaco Massimo Cialente e il funzionario comunale Fabrizio De Carolis per «induzione indebita a dare o promettere utilità». Un’inchiesta che va avanti da almeno tre anni e che fu archiviata e poi riaperta.

Secondo l’accusa il sindaco, rivolgendosi a un legale di una coop edilizia, lo avrebbe illecitamente indotto ad affidare dei lavori per la ricostruzione di alcuni palazzi a Pettino a una ditta, senza però riuscirci. Un reato solo tentato. La seconda contestazione poggia su una sollecitazione al funzionario comunale De Carolis, a favore del nulla osta per la liquidazione di tre Sal (Stati di avanzamento lavori) per ristrutturare un altro condominio. Il funzionario è imputato per avere aderito a questa richiesta. Va detto che il gip ha imposto alla procura di riformulare i capi di imputazione a suo avviso poco chiari.

«Sui nuovi capi di imputazione piuttosto estemporaneamente formulati», commentò l’avvocato Carlo Benedetti, «il sindaco avrà modo di spiegare che ha agito nell’interesse degli aquilani».

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