«Ciao Mario, sei stato un gran lavoratore»

6 Giugno 2018

Tra la gente ai funerali del ristoratore spuntano fuori aneddoti della sua vita trascorsa in trattoria

L’AQUILA. Il negozietto in via delle Grazie vicino al consorzio agrario, il prosciutto tagliato spesso («co’ l’accetta»), e poi il ristorante a Pianola, la carbonara diventata famosa. Quel suo che si prendete? diventato inimitabile marchio di fabbrica e che oggi rimbalza sui social network. E poi le sere passate a mangiare le fave fresche e il pane appena sfornato, con quei prodotti rigorosamente di produzione propria, anzi, «a chilometro meno di zero». Quanti sono gli aneddoti su Mario Corridore e la sua notissima trattoria? Forse centinaia, centinaia per ogni singolo abitante di Pianola, quelli che da ragazzi frequentavano la sua trattoria e che oggi raccontano di essere stati svezzati a carbonara.
Mario Corridore se ne è andato due giorni fa, a 81 anni. Al suo funerale ci sono tanti amici. «"Mi ritrovo qui a commemorare un amico che conoscevo bene», racconta don Luciano Bacale Efua durante l’omelia nella piccola chiesa temporanea di Pianola inaugurata un paio di anni dopo il sisma. E quel giorno, tra il pubblico, con la sua stampella retaggio dell’aggressione da parte di alcuni balordi che lo avevano sorpreso a fine serata e picchiato per rubargli l’incasso, c’era anche Mario.
«Quel che ognuno ricorda di lui è la grande voglia di lavorare», ricorda don Luciano. «Chiudeva sì e no due giorni l’anno», racconta chi lo conosceva bene. «Di sicuro il giorno di San Rocco (santo patrono di Pianola), forse anche a Natale…».
Tutti ricordano Mario Corridore e la sua straordinaria simpatia.
Come quando un maldestro cameriere fece cadere una portata al sugo proprio addosso al cliente vestito elegantemente di bianco. «Deve esserti piaciuta proprio, visto che hai voluto farci la doccia», fu la battuta di Mario, che era riuscito, in pochi secondi, a sciogliere ogni tensione. (r.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .