«Ciao nonno Massimo mancherà la tua allegria»

Trasacco piange e ricorda il camionista travolto e ucciso da un Suv La Procura ritarda il funerale, solo la prossima settimana il rientro nella Marsica
TRASACCO. Bisognerà attendere la prossima settimana per il ritorno a Trasacco di Massimo Pisegna, il camionista travolto e ucciso in provincia di Milano. L’esame disposto dalla Procura lombarda, competente per territorio in cui il 59enne ha perso la vita, investito da un Suv, è stato fissato per mercoledì 26, alle 8. Dopo gli accertamenti, la salma di Pisegna, che si trova nell’obitorio comunale di Milano, in piazzale Guerini, sarà riconsegnato alla famiglia che lo riporterà a casa. Giovedì o venerdì prossimi, dunque, dovrebbero essere celebrati i funerali. L’autotrasportatore di Trasacco, dipendente di una cooperativa che ha rapporti di lavoro anche con la Di Nino trasporti di Pratola Peligna, è morto in un incidente avvenuto sulla statale Vigevanese, a Trezzano sul Naviglio (Milano), all’altezza dell’incrocio con via Cellini. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il camionista marsicano aveva parcheggiato il suo mezzo pesante nell’area di sosta ai piedi dell’uscita della tangenziale Ovest “Lorenteggio”. Insieme a un collega aveva attraversato la Statale, aveva mangiato in un ristorante della zona e aveva già fatto ritorno sul suo automezzo. Intorno alle 22.30 ha detto all’altro conducente che scendeva per andare in bagno e da lì non è più tornato. È stato investito mentre attraversava le strisce. Non appena la notizia si è diffusa sui social network, sulla pagina Facebook “Il gazzettino di Trasacco” dove i residenti raccontano ogni giorno la vita del paese, sono stati decine i commenti lasciati sotto la sua foto. «Ciao Massimo, persona straordinaria e vicino alla mia famiglia e agli affetti di mio padre. Eri il suo figliolo non adottato, eri parte del nostro quotidiano», scrive tra gli altri l’amico Enrico Corsi, «troppo prematuramente hai voluto iniziare il viaggio che porta alla eterna serenità e agli spazi dell’amore e della gioia. Vivi questa nuova vita... noi ti porteremo nei nostri pensieri e ti ricorderemo con una preghiera».
«Grande uomo, grande padre, grande nonno» aggiunge Emanuela Rosati, «porta la tua allegria tra gli angeli».
«La persona più allegra che abbia conosciuto, riposa in pace», lo ricorda Giuliana Piccione. L’uomo lascia la moglie Sonia Sutter e i figli Ottavio e Iolanda. La famiglia Pisegna è assistita dall’avvocato Antonella Di Nino. (m.t.)
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