Cicchinelli prova il colpo di mano al Gal

14 Novembre 2019

Rossi: «Cambio di Cda inopportuno, ma decidano i soci: non mi lego davanti alla sede come fece lui»

AVEZZANO. Si profila un vero e proprio colpo di mano al Gal Marsica dove è stata avanzata una richiesta di convocazione di assemblea con l’evidente intento di ribaltare la situazione e defenestrare l’attuale presidente Carlo Rossi. Si tratta di una istanza firmata dal consigliere Augusto Cicchinelli, ex componente del consiglio di amministrazione del Gruppo di azione locale marsicano. Il consigliere ha inviato una richiesta di assemblea soci all’attuale presidente Rossi scrivendo a nome della maggioranza e paventando il benservito, seppure con rinnovo di stima nei confronti di Rossi. «In primo luogo», afferma Cicchinelli rivolgendosi al presidente, «i soci tengono a ringraziare te e gli altri componenti del Cda per il lavoro finora svolto. Il Gal Marsica è riuscito a superare una situazione difficile riguardante conflitti tra soci, ricapitalizzazione, situazione finanziaria, procedure per l’avvio del Psl e così via. Del resto i soci avevano affidato a suo tempo a questo Cda proprio questa missione che è stata brillantemente superata raggiungendo tutti gli obiettivi prefissi al punto che, in totale accordo, questo Cda è rimasto in carica anche oltre i tempi che ci si erano dati». Secondo Cicchinelli, però, «oggi la società è cambiata profondamente essendo anche cambiata praticamente la maggioranza della compagine sociale e anche gli equilibri che la compongono». In conclusione viene chiesta «una diversa e rinnovata composizione del Cda». Per l’eventuale sostituzione si guarda al nome di Lucilla Lilli, ex sindaco di Cappadocia. Ma Rossi che cosa ne pensa? «Siamo riusciti a risollevare una situazione al Gal che era drammatica, evidentemente non interessa tutto ciò», commenta il presidente, «una parte di soci, che fino a oggi aveva un determinato orientamento, ora lo ha cambiato e di conseguenza vuole spostare l’asse. È chiaro che in tutto questo c’è anche lo zampino della politica, ma non mi scandalizzo. Non mi andrò di certo a legare davanti alla sede, come fece Cicchinelli, mi rimetterò alla volontà dei soci che fino a oggi mi hanno aiutato a fare una ricapitalizzazione di 150mila euro. E chiederò a loro di valutare quello che abbiamo fatto fino a oggi. Siamo nella fase di startup e per questo resterò a disposizione. Il Gal ha iniziato a operare e a breve partiranno i primi progetti. Uno scossone mi sembra inopportuno e controproducente». (p.g.)
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