Ciciotti contro la Carusi Strappo in maggioranza

29 Ottobre 2019

CELANO. Il consigliere comunale ed ex vicesindaco Ezio Ciciotti chiede le dimissioni della presidente del consiglio comunale Lisa Carusi. Polemica tutta interna alla maggioranza comunale di Celano...

CELANO. Il consigliere comunale ed ex vicesindaco Ezio Ciciotti chiede le dimissioni della presidente del consiglio comunale Lisa Carusi. Polemica tutta interna alla maggioranza comunale di Celano che arriva all’indomani del voto al consiglio provinciale, dove il nome di Ciciotti era stato indicato da Fratelli d’Italia. «Ringrazio quanti mi hanno votato», evidenzia Ciciotti, «la cosa che lascia l’amaro in bocca è che tre colleghi della maggioranza di cui faccio parte non lo hanno fatto. Tra questi la presidente del consiglio comunale Lisa Carusi, la quale ha spiegato di non riconoscersi nel centrodestra. A questo punto, la invito a prenderne atto e a presentare le dimissioni visto che come dice non è interessata alla poltrona. Inoltre, ho intenzione di creare il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, visto che oltre a me ci sono altri esponenti come Simplicio Rocchesini e lo stesso sindaco Settimio Santilli». Che dentro la maggioranza i rapporti tra consiglieri siano ormai deteriorati si sapeva da tempo: a confermarlo è lo stesso Ciciotti, che ricorda come anche sul caso del Daspo urbano sia caduta nel vuoto la sua richiesta di portarlo in consiglio. «È noto che in città vi siano problemi di sicurezza», aggiunge Ciciotti, «mi sono attivato quando col Decreto Salvini c’è stata data la possibilità di estendere il Daspo anche fuori dell’ambito sportivo. E inoltre il comandante della polizia locale Giuseppe Fegatilli aveva redatto il regolamento. Ho tentato di portarlo in consiglio, ma la Carusi non ha mai calendarizzato la proposta, fino a quando il duo di minoranza Morgante-Piperni non ha presentato l’interrogazione. In quell’occasione il sindaco aveva ricordato che Celano era stata classificata agli ultimi posti per un bando sulle videocamere di sicurezza, perché ritenuta a basso tasso di criminalità. Normale se la città è paragonata a centri del Salernitano o del Napoletano. Ma ricordo che qui si sono verificati episodi gravi, alcuni col coinvolgimento di minorenni».
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