Ciciotti libero ma lontano da Capistrello

12 Dicembre 2018

Divieto di dimora per il sindaco dimissionario, si trasferisce ad Avezzano. Domiciliari revocati anche a Di Felice

CAPISTRELLO. Torna libero ma finisce in “esilio” il sindaco dimissionario di Capistrello, Francesco Ciciotti. Il gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha revocato gli arresti domiciliari per il 66enne indagato nell’ambito dell’inchiesta su presunti illeciti negli appalti del Comune e ha disposto il divieto di dimora in paese. Ciciotti si è trasferito in una casa di Avezzano in attesa che le sue irrevocabili dimissioni vengano ratificate dalla prefettura (devono trascorrere 20 giorni dalla presentazione).
«Il mio assistito è molto provato da tutta questa vicenda», riferisce il suo legale, l’avvocato Antonio Milo, «ma questa revoca è un primo passo importante per la sua difesa. Ciciotti è convinto di poter dimostrare la propria, totale estraneità ai fatti contestati, anche attraverso la predisposizione di un congruo programma di indagini difensive parallele a quelle finora svolte dall’accusa».
Ciciotti, in carica dal 2015, è stato arrestato lo scorso 20 novembre con le accuse di concussione, corruzione in atti giudiziari e turbata libertà degli incanti. La Procura di Avezzano contesta una serie di presunti abusi nella gestione degli appalti pubblici. Indagine che vede un totale di 17 persone iscritte nel registro degli indagati. Il sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni ribadendo che ha sempre «cercato di interpretare il ruolo con onestà, diligenza, abnegazione e spirito di servizio dedicando tempo, impegni, azioni nella consapevolezza di avere agito esclusivamente per il bene della comunità dell’amato paese». E ha aggiunto: «Ringrazio tutti i miei elettori, amici e amministratori che mi hanno supportato in questo difficile compito di amministrare una comunità, che, evidentemente, ha al suo interno personaggi che perseguono unicamente lo sfascio e sterili polemiche di parte per puro calcolo politico o tornaconto personale». Domenica si è tenuta a Capistrello anche una marcia di solidarietà nei confronti degli indagati.
Ieri il gip Proia ha revocato gli arresti domiciliari anche per Romeo Di Felice, responsabile del servizio tecnico comunale. Anche in questo caso c’è una prescrizione del gip, visto che Di Felice è sospeso dal suo ufficio. Domani è prevista l’udienza al tribunale del Riesame. «In questa sede», spiega l’avvocato Fernando Pestilli, difensore di Di Felice, «speriamo di dimostrare l’infondatezza delle accuse della Procura. Con il provvedimento adottato, il gip dà atto del ridimensionate delle condotte relative a quattro capi d’imputazione su sei».
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