Ciclista morto, chiesti danni alla Provincia

8 Aprile 2021

La vedova di Innocenzi trascina l’Ente in tribunale per ottenere 579mila euro. L’uomo si schiantò contro un animale vagante

AVEZZANO. Ammonta a 579mila euro la richiesta di risarcimento danni avanzata nei confronti della Provincia dell’Aquila dalla vedova del ciclista di Avezzano morto cinque giorni dopo lo schianto contro un vitello. Un incidente avvenuto lungo la Provinciale 23 dell’Alto Liri, sotto la gestione della Provincia. Il 25 maggio di tre anni fa Cesidio Innocenzi stava percorrendo in bici il tratto tra Castellafiume e Capistrello quando si è schiantato contro un animale vagante, restando ferito in modo grave. Innocenzi procedeva in discesa, lo schianto con il bovino era avvenuto al chilometro 8 all’uscita di una curva. Il 54enne di Avezzano, idraulico di professione, con la passione per il ciclismo, era morto il 30 maggio all’ospedale San Salvatore dell’Aquila per presunte complicazioni insorte a seguito di un intervento chirurgico. Una morte senza colpevoli quella del ciclista: un anno dopo l’incidente mortale il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Maria Proia, aveva archiviato il procedimento per omicidio colposo a carico di E.N.M., la 68enne di Castellafiume titolare di un’azienda zootecnica, allora indagata per la morte dell’uomo (si presumeva che il vitello fosse il suo). «All’esito delle indagini preliminari» aveva evidenziato il gip «non sono emersi elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio». Ora la vedova di Innocenzi detto la Ruspa, come lo soprannominavano tutti per la sua poderosa pedalata in salita, ha citato in giudizio l’Ente proprietario della strada al fine di «accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità della Provincia dell’Aquila in ordine ai fatti di causa, nella sua qualità di Ente proprietario e custode della Sp 23 dell’Alto Liri», un tratto di strada dove il fenomeno degli animali vaganti rappresenta un grave problema per l’incolumità dell’utenza. La prima udienza il 19 maggio prossimo. La Provincia ha presentato un decreto per costituirsi davanti al tribunale civile dell’Aquila e ha nominato come difensore l’avvocato Matteo Cerretti del Foro di Milano. (f.d.m.)