CinemAmbiente al castello Un’emozionante denuncia

AVEZZANO. Un cinema per l’ambiente e sull’ambiente che propone un nuovo approccio alla natura e alla vita e parla alle future generazioni. Cortometraggi che hanno la forza di denunciare ed emozionare:...
AVEZZANO. Un cinema per l’ambiente e sull’ambiente che propone un nuovo approccio alla natura e alla vita e parla alle future generazioni. Cortometraggi che hanno la forza di denunciare ed emozionare: sono le proposte degli studenti del Centro sperimentale di cinematografia che si servono della cinepresa per rappresentarci la realtà sul grande schermo. Il festival CinemAmbiente, che ha preso il via martedì scorso e terminerà oggi, è stato ideato dal regista avezzanese Paolo Santamaria, in collaborazione con la Coopertiva Ambecò, il Comune e il Wwf. La rassegna cinematografica ha riunito ad Avezzano filmmaker provenienti da diverse zone d’Italia e del mondo. Questi hanno tentato con i loro lavori di sensibilizzare il pubblico riguardo problemi ambientali e sociali. «Il cinema, infatti, è un mezzo per arrivare alle masse e parla diversi linguaggi, tra questi quello dell’ambiente, e lo spettacolo naturale o la sua denuncia si fondono nella macchina da presa», spiegano due ex alunne del Centro sperimentale, Chiara Napoli ed Eleonora Gasparotto, «tuttavia è possibile ritrovare tali temi principalmente nella piccola produzione, poiché i documentari, sebbene stiano diventando sempre più apprezzati, difficilmente entrano nelle sale e, se ci riescono, vi rimangono per poco tempo. Questo perché lo spettatore italiano non è educato alla cinematografica impegnata». Le due giovani registe sottolineano anche la necessità di «entrare nelle scuole per educare i giovani a guardare il cinema in modo diverso». Proprio ai giovani che vogliono intraprendere la carriera cinematografica consigliano «di perseguire questo sogno con passione e sacrificio. In una nazione che non sempre si mostra incoraggiante, bisogna scegliere che regista essere e sapere che non si sta facendo intrattenimento, ma informazione. Non puoi cambiare il mondo, ma puoi sensibilizzarlo». Giovedì al castello Orsini sono stati proiettati alcuni cortometraggi prodotti dagli allievi del Centro sperimentale che portano in scena la bellezza delle montagne abruzzesi. «Il fatto che l’Abruzzo», proseguono le due filmmaker, «sia stato scelto come location per film importanti come Ladyhawke e Il Signore degli anelli è la prova che sia una regione molto suggestiva e sicuramente in futuro potrà ancora essere il set per tante altre produzioni». Dalla rassegna arriva il messaggio più importante: il cinema dipinge il tempo della vita e il suo sfondo, ci parla del territorio, di volti e di pecore in transumanza. Attraverso la macchina da presa passano storie e tradizioni. Oggi la rassegna si chiude con l’adesione a Earth Hour 2019: dalle 20.30 alle 21.30, all’esterno del castello, viene allestito uno spettacolo in stretta filosofia con il concept dell’Earth Hour: spegnere la luce elettrica per accendere quella della mente.
Giulia Pietrosanti
Marta Sorge
Elisa Bove
Matteo Angelozzi
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