Cinghiali investiti per gioco, tre nei guai

27 Gennaio 2019

Campo di Giove, scoperti dai carabinieri forestali grazie proprio a un loro filmato postato sui social

CAMPO DI GIOVE. A bordo del loro fuoristrada si sono lanciati all’inseguimento di un branco di cinghiali per poi tentare di ucciderli sempre con la loro auto.
Il branco, composto da decine di animali, era rimasto intrappolato sulla carreggiata a causa del cumulo di neve a bordo strada. Non contenti della bravata che li aveva visti protagonisti, hanno filmato le immagini per poi postarle sui social vantandosi di quello che erano riusciti a fare. In poco tempo il filmato, sicuramente insolito, ha avuto migliaia di visualizzazioni tra i frequentatori della rete. Tra questi anche alcuni carabinieri forestali della stazione di Pacentro-Cansano che, dopo accurate indagini, sono riusciti a risalire all’identità dei protagonisti e a denunciarli.
Si tratta di tre uomini di Campo di Giove che ora dovranno rispondere di maltrattamento e tentativo di uccisione di animali, oltre che di esercizio illecito della caccia e disturbo della fauna selvatica del Parco nazionale della Maiella.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi nei pressi di Passo San Leonardo, appena dopo il tramonto.
Una trentina di cinghiali vagavano smarriti, sulla strada regionale dopo essere rimasti intrappolati dai cumuli di neve che le turbine dell’Anas avevano ammucchiato ai bordi della strada. Proprio in quel momento è sopraggiunto il fuoristrada con i tre di Campo di Giove i quali, dapprima increduli per l’inaspettato incontro, hanno poi seguito gli ungulati per alcune decine di metri e una volta vicini hanno accelerato, mirando e investendo diversi esemplari del gruppo. Attraverso un’attenta analisi dei dettagli, i carabinieri forestali sono riusciti a risalire all’esatto punto dove il fatto era avvenuto, a poche centinaia di metri dal valico di Passo San Leonardo, per poi arrivare all’identificazione dei responsabili anche tramite il filmato postato sui social. Secondo i carabinieri forestali della stazione di Pacentro-Cansano, «la realizzazione e la diffusione del video, oltre a creare il rischio per atti emulativi, denota il totale spregio delle regole e del comune sentimento verso gli animali, evidentemente leso da immagini di maltrattamento compiuto con gratuità e compiacenza».
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