Cinque milioni contro le alluvioni Lavori previsti anche ad Arischia

L’annuncio dell’assessore Taranta dopo il temporale che ha provocato il fiume di fango in via Ripetta: «Opere in tutta la città: dal fosso San Giuliano a via della Polveriera, ma anche a Pettino e Cansatessa»
L’AQUILA. Arrivano cinque milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio del Comune dell’Aquila. Fondi anche per risolvere una volta per tutte la questione Arischia, dove via Ripetta è stata invasa da fango e detriti in occasione del forte temporale della notte tra giovedì e venerdì scorsi, provocando una sollevazione dei residenti dell’area. Mentre negli occhi di tutti scorrono le immagini della tragedia dell’alluvione nelle Marche. Ad annunciare il piano – ma anche una pulizia urgente del sistema di raccolta dell’acqua di via Ripetta – è stato l’assessore all’Ambiente e alla protezione civile Fabrizio Taranta.
IL PIANO DA 5 MILIONI
«Grazie a un importante finanziamento di 5 milioni di euro da parte del ministero dell’Interno, il Comune dell’Aquila potrà provvedere in tempi rapidi e certi ad intraprendere azioni concrete di mitigazione del rischio idrogeologico su tutto il territorio comunale»: a scriverlo nero su bianco è proprio Taranta in una nota. «Il decreto ministeriale prevede per i progetti fino a un milione di euro di finanziamento l’avvio dei lavori entro 15 mesi».
In particolare, secondo l’assessore, gli interventi riguarderanno il fosso di San Giuliano (finanziato con 950mila euro), l’area incendiata di Pettino/Cansatessa (900mila), la scarpata del circolo tennis (300mila), la scarpata di via della Polveriera (700mila), i fossi della zona Est (850mila euro) e della zona Ovest (850mila euro). Ma nel piano ci sono anche 900mila euro per la mitigazione del rischio idrogeologico per l’area di Arischia.
IL CASO DI ARISCHIA
Proprio riguardo al caso di Arischia, l’assessore risponde ai residenti spaventati e infuriati. «La questione di via Ripetta ad Arischia esiste ed è nota da tempo», dice, continuando: «Come spesso è accaduto in passato, quelli che erano fossi demaniali sono stati trasformati in strade e sono state autorizzate costruzioni senza realizzare prima interventi adeguati di regimentazione delle acque. Già nel 2017 l’amministrazione comunale ha cofinanziato un progetto dell’amministrazione separata degli usi civici di Arischia per intervenire in quel tratto, ma per diversi motivi non è stato ancora realizzato. Gli incendi del 2020 a monte di via Ripetta hanno aggravato una situazione già delicata, resa ancora più pericolosa dagli eventi atmosferici sempre più violenti e imprevedibili degli ultimi tempi. Per tutte queste ragioni si è provveduto al reperimento di risorse dal governo nazionale per intervenire su tutte le zone a rischio idrogeologico, tra cui la sistemazione del fosso a monte di via Ripetta», spiega facendo riferimento ai 5 milioni.
Continua l’assessore: «Già nella giornata di ieri (venerdì per chi legge, ndr) abbiamo effettuato un sopralluogo insieme al dirigente e a due tecnici del settore Ambiente per valutare la situazione ad Arischia e abbiamo stabilito nell’immediato, già da lunedì, se le condizioni lo permetteranno, di procedere alla ripulitura delle briglie, ormai piene da tempo, per limitare sia la discesa a valle dei detriti, quindi su via Ripetta e via Pizzoli, sia per arginare la velocità dell’acqua. Questo per mitigare il rischio sull’abitato in attesa di poter risolvere il problema in modo definitivo grazie all’intervento finanziato dal ministero».
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