«Cinque posti letto all’hospice sono pochi»

PESCINA. « L’hospice “Serafino Rinaldi" è un reparto di eccellenza e cinque posti letto non bastano, che si ritorni al più presto a dieci». Anna Rossi, responsabile del Tribunale per la difesa del...
PESCINA. « L’hospice “Serafino Rinaldi" è un reparto di eccellenza e cinque posti letto non bastano, che si ritorni al più presto a dieci». Anna Rossi, responsabile del Tribunale per la difesa del malato di Tagliacozzo, ieri mattina ha fatto visita alla “casa sanitaria”, dove vengono ricoverati i pazienti non più curabili, sottoposti alle cure palliative. Un reparto aperto a Pescina nel giugno del 2013, in cui i pazienti vengono coccolati dai familiari, che hanno libero accesso a una cucina e a degli spazi a loro riservati oltre che da sanitari specializzati per accudire malati terminali. «Il reparto è diretto impeccabilmente dalla dottoressa Emma Cornelio», commenta Rossi, accompagnata da Edmondo Parisse e Andrea Cordischi che gestiscono l’ufficio del Tribunale della difesa del malato, presieduto da Stefano Di Giuseppe, del presidio di Pescina, «gli oncologi Massimo Piccinini e Roberta Bisegna ricevono ogni giorno elogi per il lavoro svolto». Per motivi organizzativi l’hospice, inizialmente aperto al 3° e 4° piano, con cinque posti su ognuno, è rimasto attivo solo al 4°. «Il personale non basta», insiste Rossi, «un reparto in cui un malato riesce a sentirsi a casa, all’interno di un ospedale, va valorizzato e non il contrario». «Lanciamo un appello al direttore sanitario Maria Teresa Colizza di riaprire il 3° piano».
Magda Tirabassi

