Cinque Stelle, nasce il gruppo Attivisti e il MeetUp insorge
SULMONA. «La cura e manutenzione delle aree verdi, l’apertura e l’efficienza del parco fluviale, il supporto nell’apertura, con eventuale ampliamento di spazi e orari, dei centri di aggregazione, la...
SULMONA. «La cura e manutenzione delle aree verdi, l’apertura e l’efficienza del parco fluviale, il supporto nell’apertura, con eventuale ampliamento di spazi e orari, dei centri di aggregazione, la riapertura della biblioteca comunale, un efficiente infopoint turistico, un supporto nella gestione del canile comunale e un servizio di facchinaggio per le attività commerciali nel centro storico». Ad avanzare le proposte per l’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza in progetti utili sono gli “Attivisti Movimento 5 Stelle Sulmona”, che si affiancano alla senatrice Gabriella Di Girolamo.
Il vicesindaco Marina Bianco, infatti, ha annunciato di recente l’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza in progetti di utilità pubblica. «Sulmona come tante altre città in questo periodo storico, mostra evidenti lacune nell’offerta di servizi ai cittadini sia per la carenza di personale sia per la mancanza di fondi che subiscono tagli da ormai diversi anni», sottolineano gli “Attivisti M5S”. «Per noi il reddito di cittadinanza è norma che in un Paese che si definisce civile, non può mancare e a ogni cittadino onesto, deve essere offerta la possibilità di una vita dignitosa. In attesa di un’attività lavorativa ogni percettore del sussidio deve ricambiare, offrendo parte del tempo a sua disposizione per migliorare i servizi per tutta la comunità soprattutto per tornare ad esserne parte integrante», ricordano gli Attivisti. Ma a contestare l’iniziativa della senatrice sono gli stessi Cinquestelle. «Ricordiamo che Di Girolamo è stata espulsa dal MeetUp e deferita ai probiviri del M5S per la sua grave condotta», afferma in un comunicato la portavoce del MeetUp amici di Beppe Grillo.
«In particolare per essersi sentita “commissario-straordinario-plenipotenziario-napoleonico” del MeetUp stesso, pretendendo di scioglierlo, dopo che il MeetUp aveva frontalmente attaccato la sua ambigua vicinanza al sindaco di Sulmona, che deve la sua elezione alle clientele del suo padrino politico».
A onor del vero bisogna ricordare che la portavoce nel recente passato ha fatto parte dello staff di Andrea Gerosolimo che oggi abiura. (c.l.)
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