Cinquecento aquilani oggi a Roma per il cardinale

28 Giugno 2018

Sette pullman oltre a mezzi privati per raggiungere la basilica di San Pietro Cerimonia alle 16 e consegna della berretta e dell’anello. Domani messa col Papa

L’AQUILA. Cinquecento aquilani, o forse più, oltre agli aquilani di Roma. Per l’arcivescovo Giuseppe Petrocchi cardinale, nella vigilia della solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni della capitale, stamani parte un mini-esodo di sette pullman e svariati mezzi privati alla volta della basilica di San Pietro, dove Papa Francesco, alle 16, presiede il Concistoro per la creazione di 14 nuovi cardinali, tra i quali tre italiani. Il club più esclusivo del mondo, quello dei prìncipi della Chiesa, avrà dunque 226 componenti, di cui 125 votanti in conclave e 101 ultraottantenni. Il gruppo più numeroso (44) è quello italiano.
SI PARTE. Appuntamento alle 10 dal piazzale del Globo center (Campo di Pile). Nel piazzale, i volontari della Protezione civile della “Croce Bianca” assisteranno le persone in partenza per il pellegrinaggio verso la basilica di San Pietro. I fedeli aquilani saranno riconoscibili perché indosseranno dei cappellini di colore verde realizzati per la speciale occasione. Dopo il concistoro, gli aquilani si uniranno ai familiari del neo-cardinale, ai fedeli di Ascoli Piceno e Latina per salutare personalmente il porporato nell’Aula Paolo VI durante la “visita di cortesia”. Al termine della visita, i pullman organizzati dall’arcidiocesi ripartiranno alla volta dell’Aquila. Anche domani è confermata la partenza dal piazzale del Globo center, alle 5, per la messa del pontefice coi nuovi cardinali, in programma alle 9,30. Consumato il pranzo al sacco, nel pomeriggio è previsto il rientro in città. Sarà possibile seguire la diretta su Laqtv per le cerimonie di entrambi i giorni (oggi a partire dalle 16 e domani dalle 9,30).
A PRANZO DAL PAPA. Il neo-porporato Petrocchi, che acquisirà la doppia cittadinanza, attraverso il passaporto vaticano che gli garantirà l’immunità diplomatica, dopo il Concistoro e il saluto al Papa emerito Benedetto XVI, sarà a pranzo col Papa a Santa Marta. In prima fila, in basilica, i suoi familiari, a partire dal fratello psichiatra Nazzareno, la sorella Maria Emanuela, insegnante in pensione, e i nipoti. Petrocchi, quale cardinale, sarà anche titolare di una chiesa di Roma, oltre alla diocesi dell’Aquila, e in una stanza del Palazzo Apostolico, a San Pietro, riceverà i fedeli della capitale.
I PREDECESSORI. L’ultimo cardinale aquilano è stato Corrado Bafile, che fu nunzio apostolico in Germania negli anni ’60, nominato cardinale nel 1976 da Paolo VI. Classe 1903 (all’anagrafe registrato come Corradino), si è spento nel 2005 ed è stato il porporato più longevo della storia, essendo morto all’età di 101 anni, 6 mesi e 29 giorni. Altri cardinali del passato legati alla diocesi aquilana sono Carlo Confalonieri (all’Aquila dal 1941 al 1950) e prima ancora, nel 1467, Amico Agnifili, nativo di Rocca di Mezzo, Giovanni Piccolomini (1475-1537), che amministrò la diocesi aquilana in due tempi (1523-1525 e 1532-1538), morto all’Aquila e sepolto in Cattedrale, e Pompeo Colonna (1479-1532), già viceré di Napoli, come si legge nel volume di don Filippo Murri “Vescovi e arcivescovi dell’Aquila” (1997), richiamato dal periodico dell’arcidiocesi “Vola” in un articolo.
LA VIGILIA. Il presule aquilano ha trascorso la notte prima del Concistoro in un appartamento del Vicariato di Roma. A poche ore dall’incontro con il Papa, intervistato da Radio L’Aquila 1, il neo-porporato ha inteso ribadire un concetto più volte espresso: «Il cardinalato non è un’ascesa dal punto di vista dei titoli onorifici ecclesiastici, ma un abbassamento nel senso del servizio perché vuol dire essere collaboratori diretti del Papa nel ministero che lui svolge in favore della Chiesa. Dunque il cardinalato vuol dire essere sempre più proiettato, come fece Gesù nell’Ultima cena, nel lavare i piedi al prossimo».
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