Cinta muraria e chiesa Si sbloccano i lavori attesi da dodici anni

Via libera dal Segretariato regionale per i beni culturali agli interventi per Collepietro e Castelnuovo di San Pio
L’AQUILA. Un altro passo in avanti verso il restauro dell’antica torre dei Gregori della cinta muraria di Collepietro e della chiesa di Santo Stefano di Castelnuovo. I due monumenti, infatti, sono oggetto di altrettante determine firmate nei giorni scorsi dal segretario regionale ai Beni culturali, Nicola Macrì.
COLLEPIETRO. Con uno dei due atti amministrativi, è stato affidato l’incarico professionale di supporto al responsabile unico del procedimento, Giuseppe Maurizio La Morticella, per la progettazione strutturale e architettonica dell’antica torre dei Gregori della cinta muraria di Collepietro. L’incarico è finalizzato anche all’acquisizione dell’autorizzazione lavori e sismica. Ad aggiudicarsi il lavoro, per un importo di circa 12.500 euro, è stato l’architetto Maurizio Paolantonio di Sulmona, scelto su proposta dello stesso Rup tra quelli accreditati e abilitati sulla piattaforma telematica dello stesso Segretariato. Il servizio oggetto dell’affidamento dovrà essere espletato nel termine massimo di 120 giorni. Nata come presidio di avvistamento e difesa perimetrale, la torre dell’XI secolo è inglobata nel tracciato murario del borgo fortificato e situata nel punto più settentrionale del sito, misura sei metri per quattro di base e 10 in altezza. Il restauro è stato finanziato con una delibera Cipe del 2015 per un importo totale di 150mila euro.
CASTELNUOVO. È stato affidato l’incarico di progettazione degli interventi di consolidamento e restauro della chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. L’importo del lavoro è di circa 30mila euro, su un finanziamento totale di 800mila per il restauro dell’immobile. Si è aggiudicato l’incarico l’architetto Carlo Tellone di Tagliacozzo. Il lavoro dovrà essere espletato nel termine massimo di 150 giorni. La chiesa tratturale, risalente al XIII secolo, si trova sulla strada a pochi passi dal borgo ed era ricovero di pastori durante la transumanza. Si caratterizza, in particolare, per la facciata in muratura di pietra regolare a faccia a vista, una tipologia che risulta caratteristica del tardo Medioevo. Le dimensioni ridotte e la pianta a croce latina la differenziano sia dalle chiese dell’antico borgo di Castelnuovo, sia da quelle più imponenti e importanti che si trovano lungo il tratturo.
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