Cipollone: non lascio il posto di consigliere provinciale
AVEZZANO. «Sono stato eletto consigliere provinciale e per questo non lascerò il mio posto». Risponde senza mezzi termini Emilio Cipollone, consigliere comunale e provinciale, a quanti negli ultimi...
AVEZZANO. «Sono stato eletto consigliere provinciale e per questo non lascerò il mio posto». Risponde senza mezzi termini Emilio Cipollone, consigliere comunale e provinciale, a quanti negli ultimi giorni gli avevano chiesto di dimettersi dalla Provincia dopo il passaggio dai banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione al Comune di Avezzano.
«L’avvocato Alfredo Iacone nel riferimento che riguarda direttamente la mia persona, tende a cogliere, peraltro maldestramente, un segno di contraddizione tra la scelta di uscire dalla maggioranza al Comune di Avezzano e la titolarità del seggio quale consigliere provinciale», ha precisato il consigliere dell’Udc, «faccio subito osservare che sono stato eletto, e non nominato, consigliere provinciale in virtù del suffragio elettorale conferitomi dal mio gruppo consiliare e, quindi, da persone cui sono legato da vincoli, anche antichi, di politica e amicizia e da due consiglieri di maggioranza con i quali ho condiviso gran parte dell’esperienza politica recente e nei confronti dei quali nutro ancora sentimenti autentici, spero ricambiati, di stima e amicizia. Ritengo, pertanto, che l’elezione guadagnata sul campo, anche grazie al consenso di molti amministratori dei Comuni limitrofi ad Avezzano, non possa e non debba essere minimamente vanificata dalla scelta del sindaco Gianni Di Pangrazio di estromettere dall’esecutivo comunale la componente politica che io rappresento».
Cipollone, che negli ultimi giorni è stato al centro delle discussioni politiche insieme al collega, Stefano Chichiarelli, risponde con una provocazione alle polemiche di Iacone: «Lascerò l’incarico un attimo dopo che il sindaco Di Pangrazio rinuncerà alla poltrona di primo cittadino».
Al consigliere Rocco Di Micco, invece, Cipollone ha chiesto «perché non è stato così attento a far convocare una riunione dei capogruppo affinché tutta la maggioranza venisse messa a conoscenza delle decisioni del sindaco (l’ingresso di Daniela Stati in giunta) che poi hanno provocato tante attenzioni nei miei confronti e del consigliere Chichiarelli». (e.b.)
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