Città blindata: elicotteri, droni e auto civetta contro i furbi

12 Aprile 2020

Appello del Comune: vietati pranzi in forma allargata con parenti, amici e fidanzati. Cimiteri chiusi Disseminati ovunque posti di blocco interforze. Si rischiano multe fino a 3mila euro e denunce

L’AQUILA. Città blindata per una Pasqua mai vista. La giornata di ieri è stata caratterizzata da innumerevoli posti di blocco interforze, in taluni casi anche distanti solo poche centinaia di metri, per intercettare gente in giro senza una motivazione che non fosse quella della spesa oppure del lavoro. E anche oggi e domani lo scenario sulle strade sarà lo stesso. I controlli, come è stato annunciato, hanno un picco in questi giorni anche in previsione del fatto che il tempo bello potrebbe indurre in tentazione chi a casa proprio non ci vuole stare con fughe dalla città verso altre località, incurante delle pesanti sanzioni previste. Questi presìdi delle forze dell’ordine, compreso l’uso di elicotteri, auto civetta, agenti in borghese e droni, saranno un test in occasione dei controlli per i ponti, appetibilissimi, del 25 aprile e del primo maggio.
LE DIFFIDE. Il Settore ambiente del Comune dell’Aquila ha ribadito ieri l’invito alla popolazione a non muoversi se non per motivi di salute e di lavoro o per comprare il giornale ribadendo alcune regole: «Non sono consentiti pranzi in forma allargata, non possono essere invitati genitori, fratelli e sorelle, fidanzati, nonni, amici e parenti; non sono consentite scampagnate a Pasquetta». Vietatissime le grigliate all’aperto. Lo stesso Comune ricorda come le multe per i trasgressori sono salatissime visto che vanno da 400 a 3mila euro a prescindere da possibili denunce penali per altre contestazioni che possono essere fatte. La violazione della quarantena da parte di chi è positivo al Covid-19, per esempio, prevede la carcerazione per reati contro la salute pubblica aggravato da intenzioni delittuose. Le pene previste sono pesanti. Sono vietate, inoltre, le visite ai cimiteri che resteranno aperti «solo per irrinunciabili operazioni funebri». Il tutto, come recita una nota dello stesso Comune, «per non vanificare i sacrifici fatti finora».
LE SANZIONI. Nonostante gli inviti da parte delle istituzioni le forze dell’ordine continuano a macinare denunce di persone che ignorano i divieti. I dati provinciali più recenti forniti dalla prefettura si riferiscono a venerdì scorso quando, a fronte di 1.346 controlli personali, ci sono state 54 persone sanzionate mentre 353 sono le attività commerciali in cui sono state fatte ispezioni. Dall’inizio di aprile, inoltre, le persone controllate sono state 31.329 con 474 multe e 466 denunce complessive per vari reati. Gli arresti sono stati tre, mentre gli esercizi commerciali ispezionati sono stati 9.107 a fronte di una trentina di trasgressioni complessive accertate.
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