Cittadella del calcio, parte la gara d’appalto

Verso l’apertura del cantiere per la rigenerazione dell’area di Acquasanta e dello stadio Gran Sasso
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha indetto la gara di appalto per la progettazione esecutiva e i lavori per la “rigenerazione urbana dell’area di Acquasanta e del complesso sportivo Gran Sasso d'Italia-Italo Acconcia attraverso il riuso, la rifunzionalizzazione delle strutture, la sistemazione e il miglioramento della viabilità con la dotazione di parcheggi”. Il costo totale previsto è di 10 milioni di euro. La base di gara per i lavori poco più di 8 milioni di euro. Nascerà insomma una cittadella del calcio.
L’affidamento, tramite piattaforma telematica, avverrà con procedura aperta da aggiudicarsi con l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. «Tale iniziativa», si legge nella determina «è di assoluto interesse strategico per il territorio dell’Aquila. Il complesso sportivo così riqualificato, insieme all’area a margine, moltiplica l’offerta di spazi e servizi per scopi sportivi, ricreativi e ricettivi divenendo così volano per lo sviluppo dell’intera città in termini di decoro urbano e ambientale con evidenti positive ricadute sul tessuto sociale». In particolare si prevedono una serie di interventi che vanno dalla sistemazione delle tribune, alla realizzazione di un parcheggio interrato, alla riqualificazione dei servizi soprattutto dal punto di vista energetico, con sistemi ecocompatibili e finalizzati alla riduzione dei consumi.
«È un progetto ambizioso», disse il sindaco Pierluigi Biondi in una conferenza del 2021, «frutto della condivisione con gli assessori (di allora, ndr) all’Urbanistica, alle Opere pubbliche, alla Ricostruzione dei beni pubblici, Vito Colonna, Raffaele Daniele e Daniele Ferella. La rigenerazione urbana sostenibile rappresenta ormai il futuro delle infrastrutture, che devono saper coniugare funzionalità, sicurezza ed ecologia. Non per niente, si tratta dell’insieme delle azioni integrate volte al recupero, riqualificazione e valorizzazione di uno spazio urbano. Il processo di rigenerazione è attuato attraverso interventi di recupero delle infrastrutture e dei servizi, limitando il consumo di territorio a tutela della sostenibilità dell’ambiente. Il progetto dell’area è stato redatto proprio sulla base di questi principi». Il progetto doveva essere originariamente finanziato dal ministero dell’Interno, ma non c’erano i fondi. Oltre un anno fa è stato ripresentato tra gli obiettivi del Pnrr e i soldi sono arrivati. (g.p.)
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