Cittadini, enti e volontari Ecco la ricetta del successo

Le associazioni L’Aquila per la Vita e Vado con la Fondazione Carispaq e l’Ance Il sindaco Biondi: «Un bell’esempio di pubblico/privato per risultati concreti»
L’AQUILA. Una sinergia virtuosa della città che soccorre. Fondamentale, per l’avvio dell’iniziativa, è stata la collaborazione della direzione e dell’ufficio tecnico dell’Asl Avezzano, Sulmona, L’Aquila che ha curato la direzione lavori e il coordinamento per la sicurezza. Le procedure sono state avviate avvalendosi di quanto previsto dall’articolo che disciplina la possibilità per il privato di realizzare, a proprie spese e cura, un’opera pubblica. Il tutto sotto la supervisione di Cittadinanza attiva-Tribunale per i diritti del malato dell’Aquila con il ruolo di capofila del progetto affidato alla Fondazione Carispaq.
I PROTAGONISTI
«La realizzazione di questo progetto rappresenta una bellissima storia di solidarietà che ha aperto la strada a un modello di crowdfunding su progetti concreti», dichiara il presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri. «Per la prima volta si realizza anche nel settore sanitario una partnership importante tra pubblico e privato dove tutti gli attori coinvolti hanno lavorato in sinergia per il bene della collettività». «È stata inaugurata una struttura medica all’avanguardia», aggiunge il presidente di L’Aquila per la Vita, Giorgio Paravano, che poi sottolinea: «L’Aquila, all’inizio e nel corso della pandemia, è stata fortemente penalizzata nel settore sanitario: altri hanno avuto un trattamento diverso, ma non siamo più disposti a sostituirci a chi è istituzionalmente preposto alla tutela della nostra salute». «Siamo stati lungimiranti a voler finanziare un progetto di tal genere e siamo orgogliosi oggi di poter essere utili alla comunità», aggiunge il presidente di Ance L’Aquila Adolfo Cicchetti. «Le imprese edili aderenti all’Ance si distinguono spesso per progetti di sostegno alla cultura e allo sport, ma questo è il nostro fiore all’occhiello».
CHI C’ERA
Alla cerimonia è intervenuto, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: «Siamo lieti e grati alla fondazione e alle associazioni che hanno permesso tutto questo grazie al sostegno di una cittadinanza matura, consapevole nobile. In altri Paesi non ci sarebbe nessuno stupore a inaugurare reparti grazie a iniziative di privati intorno ai quali si manifesta la società civile. Purtroppo in Italia questo accade poco». «Il privato ha dato un segnale importante di solidarietà e coesione», sottolinea il direttore generale dell’Asl 1 Ferdinando Romano. «Il nostro debito è nei confronti dei cittadini e del personale che lavora per l'azienda». «Un bell'esempio di un settore pubblico con le idee chiare che con quello privato è in grado di riportare risultati concreti», secondo quanto affermato dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, hanno presenziato all’evento, tra gli altri, gli assessori regionali Nicoletta Verì (Sanità), Guido Quintino Liris, (Aree interne) ed Emanuele Imprudente (Agricoltura); il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo; il prorettore vicario dell’Università dell’Aquila Antonio Mecozzi che ha portato i saluti del rettore Edoardo Alesse e il direttore del Dipartimento Mesva dell’ Università Guido Macchiarelli.
IL RICORDO DI PERROTTI
L’inaugurazione del modulo consentirà anche il potenziamento delle attività chirurgiche ad alta specializzazione dell’Asl per il supporto alle necessità formative e di ricerca della prestigiosa Scuola di specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore dell’Università dell’Aquila che avrà a disposizione anche una nuova aula didattica intitolata ad Adriano Perrotti, instancabile sostenitore dei diritti dei diversamente abili, prematuramente scomparso proprio a causa del Covid. (f.d.m.)

