Città in lutto per Mancinelli

22 Settembre 2016

AVEZZANO. La notizia della morte di Domenico Mancinelli ha lasciato un vuoto incolmabile in città. Il 58enne, che si trovava il Bulgaria per un’escursione in bicicletta, doveva rientrare in Italia...

AVEZZANO. La notizia della morte di Domenico Mancinelli ha lasciato un vuoto incolmabile in città. Il 58enne, che si trovava il Bulgaria per un’escursione in bicicletta, doveva rientrare in Italia domenica sera. È stato trovato privo di vita da una cameriera in una camera d’albergo a Ruse, località a 300 chilometri da Sofia, dove si era fermato tra una tappa e l’altra del suo tour. La moglie Laura Saladino, insegnante, e la figlia Morena non hanno saputo nulla fino a quando domenica sera in aeroporto non l’hanno visto uscire dal cancello degli arrivi. Inizialmente pensavano che avesse perso l’aereo, poi però hanno capito che c’era qualcosa che non andava e si sono messe in contatto con la Farnesina avendo la ferale notizia. Infatti, grazie a un dialogo con l’ambasciata locale, si è riusciti a risalire alla verità. Mancinelli, che 30 anni fa aveva scalato l’Himalaya, era molto conosciuto anche all’Aquila dove lavorava come tecnico all’Università nel settore delle ricerche archeologiche. (e.b.)

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