Clinica L’Immacolata, è allarme
Dipendenti in stato di agitazione. E il Pd: Regione e Comune silenti
CELANO. Stato di agitazione alla clinica L’Immacolata di Celano. La situazione di incertezza che sta interessando la struttura sanitaria marsicana sembra peggiorare di giorno in giorno. Il personale e i sindacati chiedono risposte e ora arriva anche il «sostegno incondizionato» del Pd di Celano che si dice «pronto a fare la propria parte», e che accusa il Comune e la Regione di non aver speso finora neppure una parola sulla vertenza. Il Pd chiede la salvaguardia al contempo dei livelli occupazionali e degli elevati standard dei servizi sanitari offerti dalla struttura. Inoltre, sprona l’amministrazione comunale e la Regione «ad agire da subito, già a partire da martedì prossimo, al tavolo convocato in prefettura all’Aquila», dove le parti sono state chiamate per trovare una conciliazione ed evitare lo sciopero. «Regione e Comune sono in ritardo», afferma il segretario Ermanno Natalini. «A inizio anno la proprietà aveva annunciato la necessità di dover ridurre l’orario di lavoro per 82 dipendenti con la contestuale attivazione del Fondo di integrazione salariale (Fis). Le istituzioni sono state finora silenti e questo non è più accettabile sia nei confronti dei lavoratori che degli utenti che usufruiscono dei servizi sanitari della clinica. Il quadro», continua Natalini, «oggi è ancora più allarmate in quanto ci risulta che l’azienda abbia già manifestato la volontà di non prendere parte all’incontro in prefettura, chiedendone un rinvio. Ci auguriamo che ognuno, per quanto di competenza, si attivi al fine di arrivare a una conciliazione per ristabilire la necessaria serenità per i dipendenti e per le loro famiglie». (p.g.)
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