Coalizione sociale: «A rischio il progetto per richiedenti asilo»

Sprar, appello al Comune per assicurare i fondi necessari «Superare i ritardi e assegnare immediatamente la gara»
L’AQUILA. «Il Comune sta facendo morire il progetto Sprar». Lo afferma la Coalizione sociale, rappresentata in consiglio comunale da Carla Cimoroni.
«Con una nota accorata, inviata a tutto il consiglio comunale, il comitato territoriale Arci che gestisce il progetto di accoglienza, ha comunicato le enormi difficoltà che attraversa ormai da tempo e che, se non risolte tempestivamente, provocheranno la chiusura del progetto stesso. È assolutamente urgente che il Comune assicuri i fondi necessari per andare avanti nell’immediato: il comitato Arci è ancora in attesa del saldo per l’annualità 2018 e fa sapere di aver anticipato finora 280.000 euro; gli operatori hanno ricevuto l’ultimo stipendio a febbraio. Questo perché il Comune non procede ancora a depositare al ministero dell’Interno la rendicontazione del 2017, presentata dall’Arci a gennaio 2018; né del resto ha ancora provveduto alla nomina, obbligatoria per legge, del revisore indipendente per la rendicontazione 2018».
«Inoltre», proseguono gli esponenti della Coalizione sociale, «le proroghe tecniche che, per oltre 2 anni e mezzo, hanno di fatto sostituito la procedura di gara di affidamento del servizio per il triennio 2017/2019 sono già finite mesi fa sotto la lente di ingrandimento dell’Anac che ha ritenuto di interessare la Corte dei Conti, giudicandole “non in linea” con l’attuale normativa, in quanto i ritardi nell’espletamento della gara derivano da cause imputabili all’amministrazione comunale. Ad aprile scorso, la gara per il periodo 1 luglio-31 dicembre 2019 è stata finalmente bandita, ha partecipato ed è stato ammesso un unico soggetto: il comitato Arci dell’Aquila, l’attuale gestore del progetto. Nonostante questo e nonostante l’ennesima proroga sia in scadenza il 31 agosto, il Comune ancora non procede all’affidamento del progetto almeno per i residui 4 mesi del triennio».
Secondo la Coalizione sociale, «il sindaco si defila rinviando all’assessore Bignotti, che si nasconde dietro le spalle grosse della burocrazia, in un gioco delle parti opaco, stucchevole e vile. Si vuole davvero dare seguito a un progetto che sia la giunta che il consiglio unanimemente hanno in più occasioni definito virtuoso? Tanto da ritenere di voler proseguire l’esperienza anche per il prossimo triennio e intraprendere un percorso analogo per l’accoglienza dei minori. Bene, allora si ponga fine ai rimandi di competenza e si agisca immediatamente, rimuovendo tutti gli ostacoli, perlopiù pretestuosi. Chiediamo quindi che venga immediatamente assegnata la gara, anche per evitare ulteriori azioni dell’Anac o del ministero. Ma soprattutto, chiediamo che, visti i ritardi accumulati, il Comune versi subito l’importo richiesto dall’Arci per portare a termine il progetto, anticipando il saldo che riceverà dal ministero una volta completato l’iter della rendicontazione. Chiediamo, insomma, che l’amministrazione tutta si faccia carico del ritardo accumulato, per dare seguito a un progetto di valore riconosciuto, e che si verifichino anche le responsabilità politiche e amministrative».

