Cocaina fra i giochi del figlio: arrestato

Operaio del Consorzio acquedottistico accusato di spaccio, nella cameretta la polizia trova oltre due etti di droga
AVEZZANO. Quando hanno perquisito la sua abitazione, la stanza da letto, il soggiorno e gli altri locali non hanno trovato granché. Non pensavano che la droga fosse invece nascosta fra i giochi nella cameretta del bambino. C’erano oltre due etti di cocaina in casa, senza considerare diversi grammi di hashish e oggetti che possono ricondurre a un’attività di spaccio piuttosto fiorente. A quel punto la polizia ha arrestato il padrone di casa. Si tratta di un avezzanese di 35 anni, Ivo Di Terlizzi, dipendente del Consorzio acquedottistico marsicano. Il giovane, assunto dall’Ente nel 2007, ha mansioni di operaio generico e si occupa delle letture dei contatori. Nessuno in azienda sapeva di questa sua presunta attività illecita.
Eppure è stato trovato in possesso di circa due etti di cocaina dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano e dovrà rispondere della pesante accusa di detenzione e di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
A tradirlo è stato il suo visibile nervosismo quando è stato fermato a un posto di blocco. Gli agenti si sono insospettiti e, dopo aver perquisito l’auto, è scattato un controllo domiciliare. La sua abitazione, dove vive con la moglie e il figlio, è stata ispezionata dagli agenti. Nella cameretta del bambino sono stati trovati cocaina e hascisc. Una parte di droga era già suddivisa in diverse dosi, mentre un altro involucro conteneva un pezzo di cocaina da 180 grammi. Il peso complessivo era di 212 grammi. Gli agenti della squadra anticrimine, coordinati dal sostituto commissario Gaetano Del Treste, hanno trovato anche della sostanza da taglio. Si tratta di mannite che avrebbe probabilmente raddoppiato il peso della cocaina. C’erano inoltre un bilancino di precisione e circa 700 euro in banconote di vario taglio. L’arrestato, su disposizione del sostituto procuratore Roberto Savelli, è stato rinchiuso nel carcere San Nicola di Avezzano. Ora le indagini del commissariato, guidato da Paolo Gennaccaro, dovranno accertare la provenienza della sostanza stupefacente che, secondo i primi riscontri era destinata al mercato avezzanese e marsicano. Per tale motivo si cercano i possibili acquirenti. Il telefonino del giovane è stato sequestrato. L’operaio del Cam è difeso dall’avvocato Walter Bonaldi.
Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano. I quella occasione il 35enne potrà provare a chiarire la sua posizione alla luce delle accuse a suo carico.
Pietro Guida
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