Cocaina nei paesi, spaccio a domicilio

20 Marzo 2024

Due albanesi affittano un alloggio a mille euro al mese e si spostano tra Sassa, Preturo e Coppito: scoperti e arrestati

L’AQUILA. Avevano affittato una stanza in un b&b nella periferia dell’Aquila e noleggiato una Golf per gli spostamenti tra le frazioni di Sassa, Preturo e Coppito, così da portare a termine il piano di spaccio “itinerante” senza dare nell’occhio. Sono stati tratti in arresto due giovani di 24 anni, L.Z. e K.C., entrambi di origine albanese, senza fissa dimora, al termine di una meticolosa, seppur breve, operazione di controllo e pedinamento dei sospettati da parte dei carabinieri delle stazioni di Sassa, Lucoli e Montereale, congiuntamente ai colleghi della sezione operativa della Compagnia. I due malviventi si erano prima accertati circa le dinamiche del territorio, scegliendo con cura la struttura ricettiva nella quale soggiornare, ritenendola sufficientemente anonima e appartata da non destare sospetti durante le operazioni di smercio di cocaina. Residenza per la quale avevano concordato con gli albergatori un forfettario mensile pari a 1.000 euro. In più occasioni avevano poi raggiunto con l’auto i centri abitati vicini concludendo lo spaccio con clienti occasionali, molti dei quali identificati dalle forze dell’ordine e trovati in possesso delle dosi acquistate, successivamente confiscate. Solo a distanza di qualche giorno rispetto all’avvio dell’operazione di polizia giudiziaria, gli uomini dell’Arma hanno fatto irruzione nel b&b e hanno provveduto a perquisire la stanza e i due spacciatori. Sono state rinvenute e sequestrate una ventina di dosi confezionate singolarmente per un totale di 10 grammi di sostanza stupefacente. Requisito anche il denaro contante, circa 5.000 euro, presumibilmente il provento dello spaccio portato a termine nella zona. Sono inoltre stati sequestrati tre diversi telefoni cellulari. Saranno oggetto di indagine nei prossimi giorni al fine di individuare i contatti con i clienti. Immediato il fermo dei due giovani, di cui è stata data comunicazione al pm Marco Maria Cellini, il quale ha richiesto e ottenuto dal gip Marco Billi la convalida della misura cautelare in carcere. Sono infine stati segnalati alla prefettura alcuni dei clienti che hanno acquistato la droga, poiché, durante gli accertamenti, sono emerse alcune violazioni amministrative.