Cocullo, stop al rave party non autorizzato

22 Luglio 2018

I carabinieri hanno interrotto la festa con 100 giovani e avviato indagini per individuare gli organizzatori

COCULLO. Scatta il rave party delle pale eoliche, ma i carabinieri fermano la festa. I fatti si sono svolti in una zona montana nel territorio comunale di Cocullo proprio a ridosso dell’impianto per la produzione di corrente elettrica. Qui dalle prime ore del mattino di ieri si sono radunati un centinaio di ragazzi provenienti dal circondario e dal resto d’Italia. Insieme hanno cominciato a montare un palco e a suonare musica ad alto volume servendosi di potenti alimentatori di corrente portatili. Le attività sarebbero servite per dare vita alla festa abusiva che molto probabilmente, nelle intenzioni degli organizzatori, doveva durare sino a domenica notte. La musica martellante e continua è stata avvertita nel centro montano e nei paesi limitrofi tra cui Goriano Sicoli. L’anomalia è stata notata dai carabinieri che hanno individuato il posto. I militari si sono recati nella zona montana nella tarda mattinata di ieri e hanno posto fine alla festa. L’intervento è arrivato proprio quando sul posto cominciavano ad arrivare altri frequentatori dei rave. «Come Comune», ha detto il sindaco di Cocullo Sandro Chiocchio, «non abbiamo rilasciato nessuna autorizzazione e non ci sono pervenute richieste. L’intervento dei carabinieri dimostra come sia importante il controllo e il presidio del territorio evitando la prosecuzione di una festa in una zona impervia non di facile accesso ai mezzi di soccorso». In particolare per raggiungere il posto dove si stava organizzando il rave, i ragazzi hanno dovuto attraversare una strada sterrata dove vige il divieto di transito per tutti e fare altro pezzo su una via sconnessa. Elementi che avrebbero potuto rendere complicato un intervento magari per prestare soccorso. A coordinare le attività per rimuovere il palco, roulotte, tendoni, tende e furgoncini con cui i ragazzi si erano accampati nella radura, anche il comandante dei carabinieri di Sulmona Florindo Basilico. I militari hanno avviato un lavoro di identificazione di tutti i partecipanti. L’intervento potrebbe portare anche a risalire agli organizzatori del rave abusivo che ora rischiano una denuncia. Solo qualche tempo fa a Raiano, all’interno dell’ex fabbrica di ceramiche Saba, era stata organizzata una festa abusiva durata tre giorni.
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