Cogesa, c’è la certificazione sul riuso dell’indifferenziato
SULMONA. Il Css (Combustibile solido secondario) prodotto da Cogesa ottiene la doppia certificazione di nuova materia e di processo per ottenerla, inaugurando di fatto la fase dell’end of waste. L’acc...
SULMONA. Il Css (Combustibile solido secondario) prodotto da Cogesa ottiene la doppia certificazione di nuova materia e di processo per ottenerla, inaugurando di fatto la fase dell’end of waste. L’accordo firmato certifica l’azienda tra i produttori europei di nuova materia e non più rifiuto, dunque, sia dal punto di vista del prodotto che del processo, certificando il riuso anche dei rifiuti indifferenziati. «Siamo felici del risultato raggiunto, frutto della nostra visione di tutela dell’ambiente e di mancato utilizzo della discarica», interviene l’amministratore unico di Cogesa Vincenzo Margiotta, «oggi potremmo formalmente produrlo ed evitare ulteriori conferimenti in discarica se solo la Regione, che ha finanziato l’opera, avesse rilasciato l’autorizzazione che attendiamo da anni e che interverrà mi auguro prima che l’impianto arrugginisca». Il Css, fonte energetica rinnovabile, andrà a sostituire il carbon fossile, con enormi vantaggi sull’ambiente. Connesso è il potenziamento del Tmb (Trattamento meccanico biologico), grazie al finanziamento da 2,5 milioni di euro del Cipe e all’autorizzazione della Regione. I lavori consentiranno, così, di produrre Css e recuperare materiali dai rifiuti indifferenziati.

