Cogesa e Asm, si decide la tariffa Gerardini detta la linea da seguire

29 Gennaio 2023

Martedì vertice con l’amministratore aquilano Massimi per trovare l’intesa sul rinnovo del contratto L’ad del consorzio: va adeguata ai rincari energetici, il prezzo di 136 euro a tonnellata è una stima

SULMONA. Nuovo capitolo nel braccio di ferro tra Cogesa e Asm sul caso rifiuti, che ha acceso il dibattito tra le città dell’Aquila e di Sulmona. È fissato per martedì prossimo il faccia a faccia tra gli amministratori unici Franco Gerardini e Lanfranco Massimi per discutere del rinnovo dell’accordo per il conferimento dei rifiuti del capoluogo nella discarica di Noce Mattei di Sulmona, di proprietà del consorzio peligno. Il vertice, in programma nel primo pomeriggio nella sede del Cogesa, arriva dopo le ultime schermaglie sulla situazione debitoria del Comune dell’Aquila nei confronti del Cogesa, che il consorzio quantifica in 1,1 milioni. Cifra ritenuta «inesatta» dalla municipalizzata Asm.
I rifiuti
Ancora tanti i nodi da sciogliere. Il primo riguarda il rinnovo dell’accordo per il conferimento dei rifiuti aquilani a Noce Mattei: «L’obiettivo primario è quello di definire le nuove regole, dato che il vecchio contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre», spiega Gerardini. La linea del Cogesa è chiara e l’amministratore tiene a ribadirla: «Andranno riviste sia la quantità che la qualità dei rifiuti provenienti dall’Aquila e la politica che deve essere adottata è quella di diminuire le quantità ma di aumentare la qualità».
debiti
Ma sul tavolo c’è altro, come le cifre ancora dovute dal Comune dell’Aquila per il pagamento dei servizi. Secondo il Cogesa, il capoluogo sarebbe in debito di 1,1 milioni. Cifra smentita da Asm. «Non abbiamo fornito numeri a casaccio», ribatte Gerardini, «è invece chiaro come esista una situazione debitoria che va definita sulla base della tariffa deliberata per l’anno 2022, ovvero 120 euro a tonnellata».
tariffe
L’amministratore del Cogesa sottolinea che «nessuna tariffa è stata fissata unilateralmente», e che il prezzo indicato di 136 euro a tonnellata «è soltanto una stima di quello che avrebbe dovuto essere l’adeguamento tariffario per il 2022, a seguito del rincaro dei costi energetici e dell’aumento dell’inflazione». Nelle trattative per il nuovo accordo, dunque, si profila un prezzo al rialzo che tenga conto dei rincari delle spese per l’energia elettrica, ma anche per il carburante e per i trasporti: «Per le nuove tariffe», conferma Gerardini, «si partirà da una stima dell’aumento dei costi, è una situazione generale che non riguarda soltanto noi, che abbiamo dovuto registrare costi triplicati rispetto al passato proprio a causa dell’aumento dei costi e dell’inflazione costante all’8 per cento». «Anche perché», sottolinea ancora l’amministratore peligno, «il contratto stipulato in precedenza ha fortemente penalizzato il Cogesa, in quanto non in linea con qualsiasi regola di buona gestione sia sul piano tariffario che su quello merceologico dei rifiuti». È proprio l'aspetto legato alle tariffe, il principale ostacolo da superare per arrivare alla firma del nuovo contratto.
lo scontro
L’ultimo botta e risposta tra il Cogesa e l’Asm, municipalizzata del Comune dell’Aquila, ha riguardato i debiti contestati dal consorzio nei confronti del Comune. Ma l’amministratore unico di Asm, Lanfranco Massimi, ha respinto ogni accusa: «È certo che i dati riguardanti l’Asm siano errati per due motivi: il primo è che le fatture mensili emesse dal Cogesa vengono pagate con regolarità ogni 60 giorni; il secondo è che gli importi delle fatture 2021 e 2022 sono palesemente errati, poiché calcolati in maniera completamente diversa rispetto al contratto di riferimento».
Il perimetro dello scontro si è allargato anche ai sindaci Pierluigi Biondi e Gianfranco Di Piero, trasformando l’affaire rifiuti in una querelle politica.
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