Cogesa, slitta la nomina della governance

Proposto il piano di risanamento da 2,5 milioni per i prossimi cinque anni: «Basta fratture tra i sindaci»
SULMONA. La partita è rinviata a venerdì 29 dicembre, a due giorni dal termine di un anno burrascoso per il Cogesa. Lo scontro sulla governance vivrà altre giornate di tregua dopo che l'assemblea che avrebbe dovuto approvare il bilancio - e la perdita da 1,8 milioni - ha deciso per il rinvio a dopo Natale. Quando è attesa anche l’elezione del nuovo amministratore unico della società dei rifiuti, con Gabriele Di Pietro in pole position visto il sostegno dei sindaci di area centrodestra alla sua candidatura.
Intanto fa discutere anche il piano di risanamento (valido per i prossimi cinque anni) avanzato ai primi cittadini per salvare il Cogesa dal fallimento: in primis – è quanto si legge nella relazione dei tre advisor incaricati – basta tensioni e fratture dai sindaci; in seconda battuta serve un aumento di capitale da 480mila euro ma anche la riapertura del credito bancario per 1,2 milioni di euro, e il recupero dei crediti d’imposta e decontribuzione per 2 milioni di euro. Secondo gli advisor che hanno analizzato i conti societari, gli accorgimenti dovrebbero portare 2 milioni e mezzo in cinque anni. Necessari – sempre secondo la relazione – anche nuovi investimenti come l'installazione di panelli fotovoltaici per ridurre i consumi energetici.
Il piano di risanamento per la ricapitalizzazione del Cogesa nei prossimi cinque anni dovrà ora essere validato dal commissario del tribunale. (l.p.)
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