Cogesa sospende i bandi di formazione

La decisione presa dall’amministratore Margiotta dopo l’avvio dell’inchiesta della Procura: «Per tutelare l’azienda»
SULMONA. Sospesi per i prossimi 90 giorni i bandi per la formazione di personale a tempo determinato al Cogesa. La decisione è stata presa dall’amministratore unico Vincenzo Margiotta, dopo le indagini avviate dalla Procura sui bandi. «Sento il dovere di tutelare i dipendenti dell’azienda, anche quelli impegnati nelle varie commissioni dei singoli profili, le centinaia di donne e uomini che hanno partecipato agli avvisi e le migliaia di utenti che quotidianamente ci danno fiducia», fa notare Margiotta. «Per questi motivi, seppur convinto che la magistratura non potrà che accertare il regolare operato di Cogesa, voglio attendere, proprio perché lo ritengo atto dovuto per il rispetto che nutro verso la magistratura, l’esito delle indagini e delle decisioni del procuratore della Repubblica di Sulmona. Spero vivamente che il via libera arrivi quanto prima perché abbiamo necessità di personale per svolgere correttamente i nostri servizi essenziali, ma anche e soprattutto per concentrarci sulla crescita e sullo sviluppo di nuove opportunità: Cogesa è l’unica realtà “autoctona” del nostro territorio in continua crescita e con ampie possibilità di sviluppo. Se qualcuno, anche contro i propri interessi, non vuole aiutarci faremo senza, ma almeno non facciano del male, agevolando i nostri agguerriti concorrenti e detrattori». Margiotta non manca di redarguire i sei amministratori che hanno scatenato il caso.
«Il management di Cogesa è sottoposto, come dice la parola stessa, al “controllo” del comitato per il controllo analogo che opera nell’interesse di tutti i soci», aggiunge Margiotta, «se ci sono contestazioni e quindi problemi tra chi esercita l’attività di controllo, è pazzesco e paradossale che i risvolti negativi li subisca il controllato. Mi preme, infine, sottolineare che il controllo analogo esercitato dai 65 soci è competente, tra gli altri argomenti, per le decisioni in merito all’assunzione dei lavoratori a tempo indeterminato (come accaduto per la stabilizzazione dei 38 dipendenti di marzo scorso), e, pur non avendo competenza sulla decisione relativa alla fase di selezione pubblica per formazioni di graduatorie per assunzioni a tempo determinato, non ha mai deliberato contro la decisione dell’amministratore unico» E poi la rassicurazione sul futuro dell’azienda. «La partita che gioca Cogesa è complicatissima», conclude Margiotta, «tutela dell’ambiente, contrasto allo spreco e al degrado, contenimento dei costi, sviluppo di nuove soluzioni. Non possiamo consentire che questo lavoro sia messo in dubbio da polemiche relative a vicende che vedrebbero il management come una vittima e mai come corresponsabile di presunti e comunque per me infondati fatti commessi da chi avrebbe proprio il compito di evitarli. Voglio comunque rassicurare tutti: Cogesa ha nel proprio management le risorse per reggere questa pressione». (cr.aq.)
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