Col Meticcio Europeo la letteratura si trasforma in sound

La band protagonista all’Auditorium del Parco del Castello Magma linguistico di canzoni e testi con la voce di Botosso
L’AQUILA. Letteratura e musica a confronto in un concerto-reading giovedì alle 18,30 all’Auditorium del Parco del Castello. Si chiama “Meticcio Europeo” la band che si è aggregata ormai da anni attorno a Mauro Liberatore, frontman, autore della stragrande parte dei pezzi in repertorio ed esempio di quel curioso crossover tra talento musicale ed esercizio della medicina di cui (nella scia di precursori celebri come Enzo Jannacci o Mimmo Locasciulli) la scena aquilana (il mai dimenticato Massimo Gallucci, lo psichiatra-swinger Valter Marola, il polistrumentista Paolo Rosati) si è dimostrata particolarmente ricca e generosa. Il “Meticcio” si esibirà – il suo è un ritorno “a casa” dopo una serie di esibizioni tra cui il Festival spoletino dei Due Mondi – con un format di grande fascino. I brani della setlist sono ispirati per lo più a grandi pagine letterarie, “meticciate” appunto come magma linguistico ed emotivo per canzoni di grande impatto, sorrette da cesellate, incisive suggestioni musicali.
PAGINE E NOTE. “Le pagine e le note” (titolo dell’act con cui il “Meticcio” fa ritorno all’Aquila) nasce proprio dalla voglia (e la scommessa) di ricucire in un unico “tempo” e luogo di rappresentazione le due fonti ispiratrici dei pezzi, pietre miliari letterarie e musica, e di gettare un ponte sul fossato espressivo (“colmare l’imbarazzo”, per dirla suggestivamente con l’autore dei pezzi) tra la gemma d’artista all’origine della canzone e la sua metamorfosi sonora. Ai pezzi eseguiti dal gruppo si alterneranno così brevi reading di pagine scelte su misura (Leopardi, Melville, Pessoa, Proust e vari altri) affidati a Claudio Botosso, volto e voce del cinema italiano (da classici come “Ginger e Fred” di Fellini, “Il diavolo in corpo” di Bellocchio, “Impiegati” di Avati a “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Lucchetti) e del teatro (con griffe del palcoscenico nazionale come Perlini, Scaparro, Micol, Ferrara). Quanto alla band, ne fanno parte, con Liberatore, il chitarrista Nando D’Eramo (collaborazioni, tra gli altri, con Stefano Rosso, Alan Sorrenti, Riccardo Cocciante), il batterista e percussionista (istinto e radici rock) Roberto Alfonsetti, il polistrumentista Antonio Menga (piano, tastiere, fisarmonica e arrangiamenti) e il bassista Mauro Vaccarelli, diplomato in contrabbasso al Conservatorio aquilano e oggi a sua volta docente.
NEL NOSTRO FUOCO. Domani la libreria Polarville ospita la presentazione del libro “Nel nostro fuoco”, il nuovo volume di Maura Chiulli, scrittrice e “mangiafuoco”. Il protagonista del libro, Tommaso, è un uomo che ha un’idea precisa di vita: si sveglia sempre alla stessa ora, compie gesti ordinati, puliti. Ha, nelle mani, la misura degli spazi e del tempo. Disprezza il caos, o meglio lo teme, come tutto ciò che non può controllare. L’amore, improvviso, arriva per una “donna drago”, che di notte si esibisce per strada, sputando fuoco dalle labbra. Servirà un poco di coraggio, a quest’uomo che sembra diretto da una voce venuta dal passato, per provare a vivere la sua storia di amore. Un rapporto, quello con Elena, che a poco a poco gli insegnerà una lingua nuova, in grado di nominare – per la prima volta – un’emotività dolce e generosa. Ma l’amore, talvolta, chiede un pegno. È così che arriva un inciampo, un guasto. Una figlia, Nina, che tradisce ogni loro aspettativa, che non cresce come gli altri bambini, che non parla. L’autrice sarà accompagnata da Agnese Porto (Rvm Hub).
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