Colabrese, delitto con tanti misteri

Il 9 ottobre il ritrovamento del corpo in Liguria, molte le questioni irrisolte
SULMONA. A un mese dal ritrovamento in un dirupo di Romito Magra nello Spezzino, del corpo di Giuseppe Colabrese, sono ancora molte le domande senza risposta sulle ultime ore di vita del giovane di Sulmona. Il 9 ottobre scorso la scoperta casuale, da parte di alcuni cacciatori, di quel corpo, aveva riacceso i riflettori sulla vicenda del giovane di cui era stata denunciata la scomparsa. Una svolta drammatica che aveva subito spinto gli inquirenti spezzini ad aprire un fascicolo per omicidio volontario. Da allora sono stati fatti molti passi avanti nella ricerca della verità, più volte invocata dai familiari del 27enne. Ma restano ancora tanti interrogativi. Tra questi è fondamentale l’accertamento della data della morte. Una ricerca affidata all’entomologo Valentina Bugelli che forse avrà bisogno di altro tempo prima di poter dare risposte certe agli inquirenti, i quali ritengono che Colabrese possa essere stato ucciso nello stesso giorno del suo arrivo in Liguria. Assassinato con un violento colpo alla testa, probabilmente senza avere neppure il tempo di difendersi. Inoltre, gli inquirenti stanno tentando di capire se il movente dell’omicidio sia da ricercare in quei 3mila euro che la vittima aveva con se e di cui non c’è traccia. Infine, la posizione dell’amico Francesco Del Monaco. Tanti finora i dubbi emersi sulle ricostruzioni fornite agli inquirenti prima e dopo l’apertura del fascicolo a suo carico per spaccio di sostanze stupefacenti.
Federico Cifani

