Coldiretti e Condifesa: tutelare le coltivazioni dal maltempo

1 Marzo 2022

Convegno sul tema “Eventi atmosferici avversi nel Fucino”: a confronto associazioni e aziende «Assicurazioni per le produzioni agricole: l’Abruzzo è indietro ed entro il 2023 bisogna adeguarsi»

AVEZZANO. Contro la gradine di agosto e le gelate di maggio bisogna assicurarsi per tutelare le proprie colture. Questo quanto emerso dalla tavola rotonda, tenuta ieri nella sala Picchi dell’ex Arssa, organizzata da Coldiretti L’Aquila in collaborazione con il Condifesa Abruzzo.
Ogni anno migliaia di aziende agricole e non solo che operano nel Fucino sono costrette a fare i conti con le frequenti variazioni del meteo che sempre più spesso non rispecchiano l’andamento stagionale “classico”. Ecco quindi che ci si ritrova a maggio con i campi già seminati allagati dalla pioggia battente e ad agosto con le insalate e i finocchi distrutti dall’ improvvisa grandine. Proprio per questo l’associazione di categoria ha voluto organizzare una tavola rotonda sul tema “Eventi atmosferici avversi nel Fucino”, alla quale hanno portato il proprio contributo il presidente di Condifesa Abruzzo, Luciano Di Massimo, il direttore del Condifesa, Francesco Di Silvestre, l’agrometeorologo della Regione Abruzzo, Domenico Giuliani, il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente e il direttore di Coldiretti Abruzzo, Danilo Merz.
Rispetto al resto dell’Italia, in Abruzzo la possibilità di assicurare la produzione agricole è ancora poco conosciuta. Nel Paese si assicurano 9 miliardi di produzione lorda vendibile, pari al 30 per cento della produzione lorda vendibile nazionale, invece in Abruzzo il dato scende al 7 massimo 8 per cento.
Dal convegno – al quale hanno preso parte anche Antonio Del Corvo, amministratore di Covalpa; Dino Iacutone, consigliere comunale di Celano e provinciale nonché titolare di azienda agricola; Franco Paris, presidente dell’Associazione culturale Agricoltori e diversi agricoltori e titolari di imprese agricole del Fucino – è emerso anche che è necessario sensibilizzare verso lo strumento assicurativo per evitare di ritrovarsi poi, a metà stagione, a buttare all’aria il lavoro di mesi e mesi, con danni economici rilevanti.
Coldiretti ha ribadito l’importanza dell’attività del Condifesa che in Abruzzo ha una base associativa di oltre duemila soci e può contrattare i prezzi delle polizie direttamente con le compagnie assicurative. A partire dal 2023 sarà obbligatorio e gratuito assicurare contro siccità, gelo, brina e alluvioni le proprie colture quindi anche le numerose aziende agricole del Fucino dovranno adeguarsi. (e.b.)
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