Colecisti, l’Ini di Canistro al top

29 Novembre 2015

Ottimo il rapporto fra interventi in laparoscopia e i giorni di degenza

CANISTRO. L’Ini di Canistro è considerata dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali la migliore struttura sanitaria d’Italia relativamente al rapporto tra numero di interventi di colecistectomia laparoscopica e le giornate di degenza. In base a quanto emerso dal “Programma esiti 2015” la struttura della Valle Roveto, quindi, vanta dei valori al di sopra della media nazionale. Lo studio, presentato al ministero della Salute, ha valutato che l’Ini nell’ambito della colecistectomia laparoscopica, ha la migliore percentuale nell’ambito delle proporzioni di interventi con degenza post operatoria inferiore a tre giorni: 98%. Il dato è ancora più eclatante se paragonato alla media nazionale del 66 per cento del 2014. Le proporzioni di interventi di colecistectomia laparoscopica con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni è passata dal 58,8 per cento del 2010 al 66,5 per cento del 2014. I valori per struttura ospedaliera variano da un minimo dello 0 per cento a un massimo del 98, dato registrato appunto all’Ini di Canistro. «Il regolamento del ministero della Salute sugli standard quantitativi e qualitativi dell’assistenza ospedaliera», è evidenziato nello studio dell’Agenas, «fissa al 70% per struttura la quota minima di colecistectomie con degenza post operatoria inferiore a 3 giorni. Le strutture che rispondevano a questo standard erano 204 nel 2010 e sono state 253 nel 2014. Si stima che negli ultimi 4 anni sono circa 18mila i pazienti che hanno beneficiato dell’intervento tempestivo, di cui 5.500 nell’ultimo anno. Oltre a un evidente beneficio per la salute questo risultato si associa anche a un vantaggio in termini di risorse impiegate, con più di 120mila giornate di degenza risparmiate, di cui 34mila nel 2014». Inoltre nel Programma nazionale esiti sono segnalate le strutture con valori inferiori al 30% e le strutture che riportano differenze troppo alte tra proporzioni osservate e proporzioni aggiustate. In questo caso è maggiore la variabilità intra-regionale che quella tra le regioni. (e.b.)

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