Colizza: una cabina di regia per i ricoveri

L’assessore comunale punta il dito «sui lavori mai partiti per l’attivazione di nuovi posti letto»
AVEZZANO. «Serve una cabina di regia tra le Asl per fare in modo che i pazienti Covid siano subito accolti nelle terapie intensive evitando lunghe e inutili attese». Questa la proposta lanciata dall’assessore alla Sanità del Comune di Avezzano ed ex direttrice sanitaria dell’Asl, Maria Teresa Colizza, alla luce dei numerosi disagi registrati al Santi Filippo e Nicola. «Nonostante fosse prevedibile una crescita della curva epidemica non è stato previsto un piano emergenziale per l’autunno», afferma l'assessore, «più volte si è evidenziato, e non ancora risolto, il problema della disponibilità di posti letto Covid ordinari, ora si manifesta una grave carenza anche di posti Covid intensivi e sub-intensivi. Ogni giorno numerosi pazienti positivi con insufficienza respiratoria, bisognosi di ricovero in terapia intensiva e sub-intensiva, sostano nel pronto soccorso di Avezzano e nel reparto di malattie infettive per giorni in attesa di un posto letto appropriato. Persino pazienti intubati hanno atteso oltre 24 ore prima di essere trasferiti in una terapia intensiva Covid. Tutto ciò non è più tollerabile». L’assessore Colizza ricorda che attualmente all’ospedale dell’Aquila la disponibilità di posti in terapia intensiva è esaurita, tra Teramo e Atri ce ne sono 10, nella Asl di Chieti solo 4 a Vasto, e a Pescara dei 40 disponibili ne sono stati attivati solo 23. «È atteso un raddoppio dei posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva nei prossimi 7 giorni», continua Colizza, «stante la gravità della situazione si ritiene doveroso l’impegno di tutte le Asl a rispondere all’emergenza con un numero adeguato di posti letto di terapia intensiva disponibili e ad attivare una cabina di regìa regionale che, chiamata, permetta di individuare le disponibilità evitando ai dirigenti medici di pronto soccorso, già oberati di lavoro, di passare ore nella ricerca di una sistemazione. Per quanto riguarda l’ospedale di Avezzano e la rianimazione, dotata di solo sei posti letto non idonei ad accogliere pazienti Covid, il decreto legge 34/2020 prevede un adeguamento che permetterà di arrivare fino a 20 posti. Finora i lavori non sono iniziati perché i fondi statali stanziati a maggio sono stati disponibili solo a ottobre, ma va detto che già nel 2018 era stata fatta dalla Asl una programmazione per attivare questi posti letto all’ospedale di Avezzano con fondi di bilancio per un importo superiore a 400 mila euro. Questi lavori non sono mai partiti, neanche a febbraio dopo l’inizio della pandemia». (e.b.)
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