collegamenti difficili
CIVITELLA ALFEDENA. Strade colabrodo nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, dove soprattutto quelle gestite dalla Provincia continuano a versare in stato di completo abbandono. Alla condizione già...
CIVITELLA ALFEDENA. Strade colabrodo nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, dove soprattutto quelle gestite dalla Provincia continuano a versare in stato di completo abbandono. Alla condizione già precaria del manto stradale pieno di buche, si sono aggiunti smottamenti e massi “piovuti” sulle carreggiate che stanno mettendo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti. Situazione indecorosa, oltre che pericolosa, quella della provinciale 83 Marsicana che collega Alfedena a Gioia dei Marsi. Il sindaco di Civitella Alfedena, Giancarlo Massimi, critica il provvedimento disposto dalla Provincia riguardante il limite di velocità di 30 chilometri orari sulla 83 Marsicana.
«Appare difficile la comprensione dell’ordinanza», scrive Massimi, «che non risolve nemmeno le situazioni relative alla responsabilità in caso di incidente». Lo stato in cui versano le strade preoccupa anche il sindaco di Villetta Barrea, Giusy Colantoni che, però, sottolinea «la collaborazione e l’attenzione finora mostrata dalla Provincia che, seppur tra tante difficoltà oggettive, sta facendo tutto ciò che è possibile fare». Allarmato anche il sindaco di Barrea, Andrea Scarnecchia: «Raccogliamo una grave eredità fatta di piccoli rattoppi senza interventi strutturali di grande portata e ne paghiamo ora le conseguenze». Essenziale Ileana Schipani, sindaco di Scontrone: «Le risorse economiche e la programmazione degli interventi devono diventare una priorità perché in montagna il tema della viabilità sembra essere stato ormai abbandonato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

