Collegiata distrutta dal terremoto L’architetto: «Così tornerà in vita»

4 Giugno 2023

Cianfarani: «Opera complementare alla riqualificazione della piazza, per i lavori necessari sei mesi» C’è anche il benestare della Soprintendenza. Per realizzare il progetto servono circa 400mila euro 

AVEZZANO. Per riportare alla luce la facciata dell’antica collegiata di San Bartolomeo basterebbero appena sei mesi. La struttura, 25 metri di altezza con base di 23 e il campanile che arriva quasi a 33 metri, sarà composta da reti metalliche e riprodurrà fedelmente il volto della chiesa rasa al suolo dal terremoto del 1915. Lo studio condotto dall’architetto Aldo Cianfarani è ispirato all’idea di Edoardo Tresoldi, giovane artista milanese indicato nel 2017 da Forbes tra gli under 30 più influenti. È lui l’ideatore della tecnica di modellazione delle reti in metallo per riprodurre opere e sculture cancellate dal tempo. Tresoldi ha eseguito diverse installazioni in tutta Italia: tra le più celebri c’è la basilica romanica di Siponto, nel sito archeologico alle porte di Manfredonia (in provincia di Foggia). Un progetto che l’architetto Cianfarani sogna di portare anche ad Avezzano: «Abbiamo già avviato i contatti con l’artista Tresoldi per la realizzazione dell’opera, la cui paternità», spiega, «resterebbe al sottoscritto, visto l’enorme lavoro portato avanti in questi ultimi anni». Per modellare il disegno della facciata ed effettuare la trasposizione con le reti in metallo, Antonello Incerto, uno dei collaboratori di Cianfarani, ha acquisito i rilievi fotografici della collegiata e il progetto (risalente al 1700), custodito dagli archivi della curia. «Questo progetto», tiene a precisare Cianfarani, «non va in conflitto con la riqualificazione in corso della piazza, anzi sono due opere complementari in quanto una si sviluppa su una superficie orizzontale e l’altra su quella verticale». Il progetto della collegiata stimola l’amministrazione comunale, che si è attivata nella ricerca di fondi. Per realizzare l’opera servono 400mila euro. L’ente sta valutando l’ipotesi di rivolgersi alla Fondazione Carispaq per il finanziamento. «I lavori», aggiunge Cianfarani, «si svolgerebbero in sei mesi all’interno di un’officina per il montaggio della struttura. Una volta completati, i vari pezzi della facciata e del campanile verrebbero assemblati e posizionati in piazza San Bartolomeo». Il progetto ha iniziato a raccogliere consensi in città: dopo Laura Saladino, presidente dell’Archeoclub Marsica, e lo storico Giovanbattista Pitoni, anche la Soprintendenza e la presidente Emanuela Ceccaroni hanno dato parere favorevole alla rinascita della collegiata. Il progetto di Cianfarani era stato presentato nel 2021 ed è tornato alla ribalta nelle ultime settimane. «In questi giorni si è acceso un dibattito positivo in città», racconta l’architetto, «vogliamo restituire alla comunità un luogo simbolo per la nostra città, cancellato dal sisma del 1915». Cianfarani ha già i firmato il restauro della chiesa di San Giovanni Decollato: il primo step del 2011 ha riguardato la facciata, il campanile e la canonica mentre, tra il 2020 e il 2021, è stato rimesso a nuovo l'ambone e la cappella che ospita le spoglie di Madre Teresa Cucchiari, fondatrice della prima scuola pubblica femminile intitolata alla Santissima Trinità, costruita proprio accanto alla collegiata di San Bartolomeo.
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