Collemaggio, torna la Madonnina dopo tredici anni di esilio forzato

21 Maggio 2022

Entro la prossima settimana sarà ricollocata la statua policroma cinquecentesca di Saturnino Gatti Predisposto un basamento antisismico: l’operazione costerà alle casse comunali quasi 50mila euro

L’AQUILA. Dopo 13 anni di “esilio”, il prossimo fine settimana, la Madonnina con Bambino di Saturnino Gatti tornerà nella sua nicchia di marmo, all’interno della basilica di Collemaggio. Operazione molto attesa che costerà alle casse comunali circa 50mila euro.
I LAVORI
Già da lunedì prossimo dovrebbero cominciare i lavori di istallazione del ponteggio per riportare la Madonnina all’interno della nicchia dell’altare destro del transetto della basilica, a diversi metri di altezza. L’obiettivo è restituire la statua alla chiesa prima della fine del mese dedicato appunto a Maria. «Un risultato importantissimo per noi», come spiega don Nunzio Spinelli, rettore della basilica. «Dopo tante richieste e promesse non mantenute, finalmente la Madonnina potrà tornare a casa». L’operazione, infatti, era prevista già per dicembre, ma è stata poi più volte rinviata.
IL BASAMENTO ANTISISMICO
Intanto, nei mesi scorsi, è stato stabilito anche di predisporre “una base tecnologica, che possa fornire alla statua un’efficace protezione da eventuali fenomeni sismici e consentirne la piena valorizzazione all’interno della nicchia dell’altare destro del transetto”. Un macchinario innovativo realizzato dalla Powerflex che è costato alle casse del Comune circa 30mila euro, fondi che si aggiungono a quelli necessari per la progettazione dello stesso, circa 5mila euro. Solo nei giorni scorsi, inoltre, sono state emanate due determine per affidare l’incarico di movimentazione del prezioso manufatto, con un impegno di spesa di circa 4.000 euro, alla ditta specializzata Rosa dei Venti di Roma e per la predisposizione del piano di appoggio, un lavoro da oltre 13.000 euro, di cui si occuperà la Aterno costruzioni. L’operazione, in totale, dunque, supererà i 50mila euro.
UNA VICENDA TRAVAGLIATA
Pochi giorni dopo il sisma, il 14 aprile 2009, la statua in terracotta della Madonna col Bambino, opera di Saturnino Gatti, conservata allora nella basilica di Collemaggio, fu salvata in modo spettacolare, con una gru, dai vigili del fuoco alla presenza dell’allora ministro Sandro Bondi. La statua aveva riportato pochi danni (qualcuno di più ne ebbe, nei mesi successivi, in occasione di una mostra). Da allora, tuttavia, la preziosa opera non è mai tornata nella basilica, ma è stata oggetto di un attento progetto di restauro, promosso dal Munda con la collaborazione della Soprintendenza. Le operazioni di recupero si sono definitivamente concluse con il ritorno della Madonnina nel museo di Borgo Rivera il 9 dicembre 2021. Proprio per la fine di quel mese, in concomitanza del quarto anniversario della riapertura di Collemaggio, infatti, la statua sarebbe dovuta tornare nella chiesa, secondo quanto aveva promesso anche l’allora direttrice del Munda, Maria Grazia Filetici. Così non è stato. «Questa dovrebbe essere la volta buona», conclude don Nunzio, che tanto si è battuto per il ritorno della statua cinquecentesca di terracotta policroma, una delle più preziose sculture del Rinascimento abruzzese. «Quella nicchia è da troppo tempo vuota».
©RIPRODUZIONE RISERVATA