Collemaggio, tre progetti per rilanciare il parcheggio

Previsti un ascensore e il percorso pedonale tra l’area di sosta e viale Rendina E con 500mila euro torneranno in funzione i tappeti mobili per piazza Duomo
L’AQUILA. Il futuro utilizzo del megaparcheggio di Collemaggio passerà attraverso tre interventi di cui si è parlato spesso negli ultimi mesi e che ora vengono “codificati” in una delibera di giunta comunale. Uno dei tre interventi è relativo a un ascensore che dal parcheggio porterà praticamente alla villa comunale e che sarà realizzato di intesa con la Regione Abruzzo.
Nel documento comunale si prende atto di altri due progetti: la realizzazione di un percorso pedonale tra l’area di sosta e viale Rendina, nei pressi della sede del consiglio regionale, e «la revisione generale con ammodernamento dei tappeti mobili in servizio nel parcheggio Lorenzo Natali».
Tradotto: rimettere in funzione i tappeti mobili che portano in piazza Duomo e che di fatto sono fermi dal terremoto del 2009. Quest’ultima decisione è stata la più complessa ed è frutto di una serie di studi e verifiche sul campo. L’alternativa era smontare l’esistente e mettere tappeti mobili nuovi di zecca.
Nella relazione al progetto si premette che «i tappeti mobili in questione sono stati completati nel 1996. Essi però sono effettivamente entrati in servizio nel mese di agosto 2002. La loro disciplina regolamentare, relativamente alla vita tecnica e all’attività manutentiva collegata all’esercizio pubblico, resta riferibile a un decreto del 1985 che fissa la durata della loro vita tecnica in 30 anni. Dunque, la scadenza naturale è il 2032 sebbene gli impianti stessi siano stati installati (e progettati) molti anni prima. Il citato decreto prevede, inoltre, che gli impianti debbano essere assoggettati a revisioni quinquennali e, tra queste, quelle cosiddette “generali” (che prevedono interventi di ripristino delle condizioni originarie di efficienza e sicurezza e, ove possibile, di adeguamento alle norme intervenute) hanno scadenza al decimo e ventesimo anno. Nel nostro caso la prima revisione generale sugli impianti – prevista per il 2012 – non è stata, come noto, eseguita, in ragione del fermo intervenuto a causa degli eventi sismici del 2009. È evidente il fatto che gli impianti stessi, peraltro inseriti in un contesto chiuso, ovvero al riparo da agenti atmosferici, dal 2009 non hanno svolto esercizio con conseguente sensibile riduzione sia dei cicli di fatica, sia della più generale usura». Quindi si è scelta la soluzione della «revisione con ammodernamento» e questo perché «i tappeti esistenti, pur richiedendo interventi di sostituzione di diverse parti meccaniche ed elettriche, non presentano danni alle strutture portanti ovvero in genere alle loro parti di infrastruttura. Essi, inoltre, hanno fatto registrare un periodo di funzionamento (7 anni) pari a meno di un terzo della loro età effettiva (24 anni). I tempi di realizzazione dei lavori di revisione generale e ammodernamento sono ben più contenuti rispetto ai tempi di sostituzione integrale dei tappeti. Il costo di intervento di revisione ed ammodernamento (500.000 euro) è stimabile in circa la metà di quello di sostituzione integrale in ragione delle complessità operative riferibili a questo caso. La scelta, dunque, è ricaduta sulla prima alternativa che consente, senza riduzioni delle caratteristiche richieste per il servizio di trasporto, una vita utile per i tappeti pari a 12 anni».
Il progetto del percorso pedonale in sostanza mira a ripristinarne uno già esistente «che attualmente non risulta essere percorribile. Il tracciato che si intende realizzare costituirà un importante accesso pedonale al centro storico della città e allo stesso tempo diventerà un vero e proprio parco urbano».
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