Colori e voci tra i monumenti La scienza in strada per tutti

Centro storico preso d’assalto da studenti e studiosi, ma soprattutto da tanta gente comune Si sono uniti Infn, Università e Gssi con molte curiosità. Successo degli stand delle forze dell’ordine
L’AQUILA. I palloncini gialli e fucsia colorano le pietre bianche degli edifici appena ristrutturati, ma anche le gru e le impalcature dei cantieri del centro storico.
LE VOCI DEI RAGAZZI. A riempirlo di voci, schiamazzi, risate, ma soprattutto di scienza, ci pensano i tantissimi ragazzi che si riversano sulle strade, nelle piazze, dentro i palazzi: sono loro l’anima della Notte europea dei ricercatori, declinata in versione aquilana.
Una versione con due anime: Street Science, appuntamento curato dall’Università del capoluogo, al suo terzo anno, e Sharper, giunto alla quinta edizione e organizzato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), dal Comune e dal Gssi (Gran Sasso Science Insitute).
LA SCIENZA NELLE STRADE. Obiettivo: portare nelle strade la ricerca scientifica. In programma una ottantina di eventi, tra spettacoli, caffè scientifici, conferenze, giochi alla scoperta del “mestiere” del ricercatore, talk show, laboratori per ragazzi e adulti e performance artistiche.
Migliaia gli spettatori. Tra loro moltissimi docenti universitari, ricercatori e la rettrice, Paola Inverardi, con tanto di inconfondibile maglietta gialla, fin dalla mattina a passeggio per la città.
Raccontano la passione, le scoperte e le sfide dei ricercatori di tutta Europa, i ragazzi dell’Ateneo aquilano, all’interno di un palazzo ristrutturato di corso Vittorio Emanuele. Lorenzo Tomei, studente dell’ultimo anno di Medicina, ha appena finito di misurare la pressione ad una signora.
DIABETE. «Il nostro è uno stand di prevenzione delle malattie metaboliche», spiega Tomei, «collaboro con Anna Maria Donia, anche lei specializzanda, e ci occupiamo in particolar modo di diabete e di prevenzione cardiovascolare».
Al loro fianco un gruppo di nutrizionisti prende misurazioni e offre consigli alimentari, mentre una psicologa somministra un test per verificare l’approccio psicologico al cibo. Il gruppo, coordinato dalla professoressa Maria Adelaide Continenza, è così in grado, in pochi minuti, di fornire un quadro del rischio cardiovascolare e del diabete alimentare.
ESOSCHELETRO. Non molto lontano Luca Marcelli, studente di Ingegneria meccanica, spiega a giovani e meno giovani cos’è un esoscheletro e come questo amplificatore di forza può aiutare i disabili. Domenico Impelluso, collaboratore della cattedra di Archeologia dell’Ateneo con Archeolab, mostra orgoglioso le sue riproduzioni in resina di reperti archeologici provenienti dal castello di Ocre, da Amiternum, ma anche dalla chiesa di Santa Maria Paganica, in un ricco percorso di didattica museale.
FORZE DELL’ORDINE. In piazza Duomo la scena è rubata dagli stand delle forze dell’ordine, con i manichini a terra che simulano incidenti di ogni specie.
«Dopo 13 anni grazie alle tecniche di analisi di laboratorio della Polizia scientifica, si è riusciti a dare un nome a uno sciatore che nel 2005 è stato rinvenuto nelle montagne al confine tra l’Italia e la Francia», spiega Mauro Pansini, dirigente della Polizia. «La chiave di volta è stata l’analisi del Dna».
A fianco il tenente Livia Lombardi, presenta l’attività che il Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) svolge sia nell’ambito dell’analisi della scena del crimine, sia nell’ambito delle attività condotte a supporto delle indagini della tutela del patrimonio culturale, «un nucleo di eccellenza dell’arma» come sottolinea.
Ragazzi e bambini, ma anche adulti e anziani, sembrano non voler più andare via e affollano gli stand alla ricerca di una curiosità, un dato o un esperimento nuovo, in una Notte dal sapore speciale, quello della scienza e della conoscenza.
VIABILITÀ CAOS. Un centro storico dell’Aquila affollato fin dalle prime ore del pomeriggio, con qualche mugugno da parte dei residenti, quelli che “coraggiosamente” sono rientrati e che vivono tra cantieri e polveri. Dal pomeriggio, infatti, diversi quartieri sono stati presi d’assalto dalle auto, che hanno invaso ogni piccolo anfratto per parcheggiare, mentre i residenti hjanno trovato, in serata, difficoltà a rientrare perché erano stati installati i blocchi di cemento antiterrorismo in alcune strade, come via Buccio di Ranallo, via Fontesecco-incrocio con via XX Settembre, con pattuglie delle forze dell’ordine, impedendo di fatto il rientro dei residenti nelle loro abitazioni.
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