Colpi di fucile sui cartelli S’indaga tra chi ha armi

29 Agosto 2019

Misure di controllo rafforzate nella riserva. I cacciatori condannano l’episodio E un plantigrado torna a fare razzìa in un pollaio. Domani vertice in Comune

PETTORANO SUL GIZIO. Rafforzate le misure di controllo sul territorio e indagini che puntano a ricostruire i movimenti delle persone che posseggono un’arma da fuoco regolarmente denunciata e potrebbero essere in qualche modo interessate a scacciare gli orsi dalla zona di Pettorano sul Gizio. Queste le principali attività nelle indagini che i carabinieri forestali guidati dal luogotenente Roberto Tirino stanno portando avanti per trovare il colpevole che nella tarda sera di lunedì ha esploso cinque colpi di fucile su altrettanti cartelli che avvisavano gli automobilisti del passaggio dell’orso nel territorio comunale del centro peligno. Un atto intimidatorio rivolto verso la riserva naturale Monte Genzana Alto Gizio che aveva fatto mettere proprio quei cartelli a ridosso delle Provinciali per tutelare animali e conducenti.
CACCIATORI INDIGNATI. Sui colpi sparati contro i cartelli prendono decisamente le distanze gli aderenti all’Ambito territoriale caccia di Sulmona. «Un gesto che il mondo venatorio», ha detto il presidente dell’Atc, Marco Del Castello, «condanna senza se e senza ma. Ci troviamo davanti all’azione di qualche sconsiderato, che condanniamo, e che non va presa alla leggera. Il gesto», conclude Del Castello, «è lontano anni luce dalle attività e dai progetti che stiamo portando avanti e che vedono i cacciatori protagonisti anche in chiave di protezione faunistica e ambientale. Occorre tutelare con il massimo sforzo l’orso, ma anche proseguire con fermezza nell’attuazione di decisioni e azioni concrete, che vadano sempre più a coinvolgere il territorio e le associazioni nelle politiche di tutela e salvaguardia della fauna protetta. L’Atc di Sulmona ha disposto la chiusura totale della caccia nell’area del comune di Pettorano sul Gizio», ha ricordato Del Castello, «dopo che l’area era stata scelta dall’orsa Peppina e dai suoi tre cuccioli per l’alimentazione e lo svernamento». Parole che hanno trovato l’apprezzamento del direttore della riserva, Antonio Di Croce, che ribadisce l’importanza del cammino intrapreso insieme al mondo venatorio già da anni.
“VENDETTA” DELL’ORSO. Intanto, proprio l’altra notte, l’orso è tornato a fare razzìa di polli. La scorribanda del plantigrado è avvenuta nella zona di Sulmona che confina con il territorio di Pettorano, in un allevamento a conduzione familiare di via Torta, all’altezza di un distributore di benzina che affaccia sulla Statale 17. L’animale ha ucciso tre galline e si sarebbe spinto anche oltre andando a fare visita in un vecchio pollaio depredato già qualche tempo fa e per questo abbandonato dai proprietari. Per visitarlo il plantigrado si è spostato ancora più vicino a Sulmona.
LUCI NELLA NOTTE. Sempre più persone si stanno dedicando alla pratica di avvistare l’orso. Segnalazioni sono giunte ai carabinieri forestali in merito a residenti che si aggirano con auto e potenti luci per cercare di illuminare i terreni e i boschi nel tentativo di avvistare l’animale. Un comportamento che mette a repentaglio la vita del plantigrado. Inoltre, il tentativo di avvicinare un animale, che resta tra i più grandi dell’intera fauna italiana, potrebbe esporre a dei rischi le persone.
ISTITUZIONI AL LAVORO. Il sindaco di Pettorano sul Gizio, Pasquale Franciosa, ha convocato per domani alle 10 un vertice per fare il punto sulla situazione e trovare delle soluzioni. All’incontro, nella sede comunale, prenderanno parte la polizia provinciale, i carabinieri forestali, il direttore della riserva naturale del Genzana. L’incontro è nato dopo che un gruppo di residenti aveva raccolto delle firme per sollecitare rimedi al problema della fauna selvatica a ridosso delle frazioni di Pettorano sul Gizio. Sulla questione il primo cittadino di Pettorano ha anche inviato una lettera al prefetto. Le proteste dei residenti non riguardano solo la presenza dell’orso ma anche quella di cervi, cinghiali e lupi che scorrazzano sopratutto nella zona di Vallelarga e delle altre frazioni di Pettorano.
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