Colpisce la moglie con una sedia Marito violento ai domiciliari

20 Dicembre 2021

Picchiata nel corso di una lite scoppiata per un assegno. L’aggressione fermata dai carabinieri La donna, dopo le cure dei medici del pronto soccorso, è stata accompagnata in una casa famiglia

SULMONA. L’ha presa a schiaffi e spinte per poi scaraventarle addosso una sedia della cucina procurandole lesioni tali da dover ricorrere al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Sono le accuse contestate a un 61enne di Sulmona, arrestato sabato notte dai carabinieri intervenuti nell’abitazione in cui vive con la moglie. Erano circa le due quando la donna, nel corso di una violenta discussione, è stata picchiata dal marito. Lei, temendo il peggio, è riuscita a divincolarsi e a telefonare ai carabinieri che, arrivati sul posto e dopo aver neutralizzato il 61enne, hanno richiesto l’intervento del 118 per controllare le condizioni della donna che presentava graffi e tumefazioni. I medici del pronto soccorso che le hanno prestato le prime cure hanno riscontrato ferite guaribili in sette giorni. Nel frattempo, dopo aver ascoltato il racconto della donna e aver constatato che quei comportamenti violenti da parte del marito erano tutt’altro che sporadici, i carabinieri hanno deciso di arrestare l’uomo con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Secondo il sostituto procuratore Edoardo Mariotti, titolare dell’indagine, le condotte abituali dell’uomo rappresentano un possibile pericolo per l’incolumità della vittima, tanto da rendersi necessaria l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Da una prima ricostruzione, è emerso che la discussione sia stata provocata da un assegno bancario che la donna ha staccato dal carnet del marito. Una volta accortosi del fatto, l’uomo – sempre secondo quanto finora accertato – ha chiesto spiegazioni alla moglie. Ma la discussione è ben presto degenerata fino all’aggressione fermata dall’arrivo dei carabinieri. Subito dopo la notifica dell’arresto, per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari nella sua abitazione. Di conseguenza la moglie, dopo essere stata dimessa dall’ospedale, è stata accompagnata in una casa famiglia dove resterà fino a quando non sarà trovata una situazione migliore. Insomma oltre alle botte la donna ha dovuto lasciare anche la sua abitazione per permettere al marito di poter rispettare la disposizione restrittiva adottata nei suoi confronti. «È una situazione, quella che si è venuta a determinare, tutta da chiarire», afferma il legale dell’uomo, l’avvocato Serafino Speranza, «sicuramente è assolutamente censurabile, semmai fosse vero, il comportamento tenuto dal mio assistito e che avremo modo e occasione di accertare nel prosieguo del procedimento avviato nei suoi confronti, in particolare nel corso dell’interrogatorio di garanzia».
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