Colpito da malore nel supermercato Macellaio muore dopo nove giorni

8 Maggio 2023

Musicò aveva 52 anni, era ricoverato in Rianimazione. Si era accasciato davanti ai clienti del Conad L’imprenditore Pingue: «Un dolore immenso». Domani l’addio nel suo paese d’origine in Calabria

SULMONA. Si era accasciato davanti a un cliente della macelleria all’interno del supermercato. Ed è morto dopo nove giorni di agonia nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Un dramma che ha scosso quanti conoscevano Antonino Musicò, per gli amici Nino, 52 anni, di origini calabresi ma da tempo residente a Sulmona. «Una persona sempre cordiale e altruista, disponibile con i colleghi e pronto a dare a un mano a chi era in difficoltà» è il ricordo delle persone che l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
Mercoledì 26 aprile stava lavorando nel supermercato Conad di viale Mazzini quando ha accusato un malore. Aveva da poco servito, con la sua solita professionalità, un cliente. All’improvviso ha perso i sensi e si è accasciato. Inizialmente i colleghi hanno pesato a un malore passeggero e hanno chiamato i soccorsi, mentre un vigile del fuoco fuori servizio, che si trovava all’interno del punto vendita per fare la spesa, gli è stato vicino cercando di parlargli per farlo rimanere vigile. Immediatamente è stato trasferito all’ospedale di Sulmona e successivamente all'Aquila dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. La situazione è andata via via precipitando. Tutti i colleghi e i conoscenti hanno sperato fino alla fine che potesse riprendersi e tornare tra loro ma non c’è stato nulla da fare. È morto nella notte tra venerdì e sabato scorsi lasciando tutti attoniti. «Per noi è un dolore immenso», ha raccontato Fabio Spinosa Pingue, amministratore della società che gestisce il Conad di viale Mazzini dove Musicò lavorava, «lo abbiamo conosciuto nel 2019 e ha iniziato a lavorare con noi. Era una persona disponibile e affabile, sapeva fare bene il proprio lavoro. La sua scomparsa ci ha addolorato enormemente. Si è sentito male davanti ai clienti e ai colleghi. E tutti si sono mobilitati subito per aiutarlo. È stato veramente un momento difficile e ancora oggi c’è un clima di tristezza nell’intera attività».
Il 52enne è stato ricoverato all’ospedale dell’Aquila dal tardo pomeriggio del 26 aprile. In tanti, già dalle ore successive, si sono recati nel supermercato per chiedere informazioni sulle sue condizioni di salute. Quando sabato si è diffusa la notizia della sua morte in molti hanno espresso vicinanza alla compagna Vittoria Kasko, alla mamma Domenica Evangelista, alla sorella Rosa e a tutta la sua famiglia, a partire proprio dai colleghi dell’azienda Pingue, dai clienti e dagli amici di Sulmona. I suoi cari hanno deciso di celebrare i funerali in Calabria, sua terra d’origine, dove si trovano tutti i suoi familiari e gli amici di un tempo. I funerali si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Procopio, piccolo comune della città metropolitana di Reggio Calabria.
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