Colta da malore, soccorsa dopo oltre un’ora

Scanno, l’ambulanza arriva da Sulmona: riesplode la protesta per la mancanza di servizi notturni
di Massimiliano Lavillotti SCANNO. È di nuovo allarme a Scanno per l’assenza di un pronto intervento in caso di emergenza nelle ore notturne. Vittima del ritardo dei soccorsi una donna di circa 50 anni, rovinata a terra dopo essere stata colta da un malore mentre era all'interno di un noto ristorante per cenare insieme ai familiari. L’ambulanza proveniente dall'ospedale di Sulmona è giunta in paese dopo oltre un’ora dalla richiesta di soccorso, scatenando le proteste non solo dei congiunti della donna ma anche degli altri clienti del locale. I sanitari dell’ospedale di Sulmona, impegnati in altre emergenze, sono stati inviati nel centro montano solo quando hanno concluso gli interventi precedenti, ma l'episodio ha riacceso l'attenzione sull'assenza durante la notte di un pronto soccorso in paese, che dista ben 32 dal più vicino presidio ospedaliero. «Questo ennesimo e gravissimo episodio», spiega Eustachio Gentile, ex sindaco e commissario della Comunità montana Peligna, «riporta alla ribalta gli appelli rivolti al governatore Marco Marsilio che a Roccaraso, in occasione degli stati generali della montagna, ha promesso una politica sanitaria attiva e attenta per le aree interne. Ma evidentemente si è trattato solo di propaganda. Scanno, e tutte le popolazioni della Valle del Sagittario, hanno bisogno invece di un servizio 118 h24 per garantire il diritto alla salute a quanti vivono in aree interne montane. Mi auguro che gli amministratori comunali facciano sentire la propria voce prima di altri spiacevoli episodi». A Scanno dal 2014 è attiva una postazione 118, ma solo di giorno. L'ambulanza medicalizzata è in servizio dalle 8 alle 20. Lo scorso anno il sindaco Giovanni Mastrogiovanni aveva sollecitato l’attivazione del servizio anche di notte per gli interventi di emergenza medica. In una lettera all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il primo cittadino aveva chiesto di potenziare il 118 a Scanno. «Occorre garantire un soccorso efficiente e tempestivo con personale e mezzi sul posto», hanno commentato i familiari della donna, trasportata prima all’ospedale di Sulmona e poi al San Salvatore dell'Aquila dove è stata operata d'urgenza.
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